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Ticino
IPCT, confermata la soluzione positiva per le 300 donne coinvolte. ErreDiPi: "Una decisione che ristabilisce equità"
Redazione
6 mesi fa
La Rete in Difesa delle Pensioni accoglie favorevolmente le decisioni del Cda dell'Istituto di previdenza del Canton Ticino. "Consentono di dissipare definitivamente le preoccupazioni che hanno accompagnato questa situazione".

Il Consiglio di amministrazione IPCT, con le decisioni prese nella seduta di oggi, ha confermato l’esito positivo della vicenda che riguardava circa 300 donne affiliate all'Istituto di previdenza del Canton Ticino, che rischiavano di perdere per diversi mesi la rendita ponte a seguito dell’innalzamento dell’età AVS. La decisione odierna, si legge in un comunicato di erreDiPi, “consente di dissipare definitivamente le preoccupazioni che avevano accompagnato questa situazione negli ultimi mesi e rappresenta una risposta concreta e attesa da parte delle lavoratrici interessate”.

"Una soluzione positiva per tutte le donne coinvolte"

La decisione adottata dal Consiglio di amministrazione “consente ora di onorare pienamente l’impegno del datore di lavoro pubblico e di garantire una soluzione positiva per tutte le donne coinvolte, siano esse dipendenti dello Stato o appartenenti ad altri enti, e indipendentemente dal fatto che rientrino o meno nelle norme transitorie”.

La vicenda

Lo scorso maggio, lo ricordiamo, il Cda di IPCT aveva deciso che la cassa non avrebbe erogato un finanziamento straordinario per l'anno in più che separa queste donne dalla nuova età pensionabile e che non avrebbe sollecitato i datori di lavoro affinché finanziassero a posteriori questo anno, al fine di evitare possibili tensioni con loro. Oggi, invece, “si giunge a un risultato profondamente diverso e soddisfacente: una decisione che ristabilisce equità, fiducia e coerenza con i principi di tutela sociale su cui l’IPCT fonda la propria azione”.

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