
In un PPD che si lecca le ferite, c’è anche chi può legittimamente esultare. Malgrado il risultato di partito non sia stato eccellente, Giorgio Fonio è stato trionfalmente eletto in Gran Consiglio, con il terzo maggior numero di preferenze tra i popolari democratici, dietro solo ai navigati Alex Pedrazzini e Fiorenzo Dadò. Nella cittadina di confine è stato addirittura il candidato ad aver ottenuto il maggior numero di preferenze personali.
Un risultato che va oltre le sue più rosee aspettative.
"Sì, sono sorpreso” afferma il neoeletto gran consigliere. “Non era affatto scontato il mio risultato personale in termini di voto."
Ora Giorgio Fonio si sta già rimboccando le maniche per affrontare la sua prossima, grande, sfida. "Io cercherò di fare a Bellinzona quello che ho fatto finora a Chiasso, ovvero una politica concreta con al centro il tema del lavoro e della tutela della fasce più vulnerabili della popolazione.”
Una politica di opposizione? “No, su questo concordo al 100% con Fiorenzo Dadò. Bisognerà valutare ogni singolo tema, esprimendosi poi con chiarezza. Lega e PLR dovranno assolutamente assumersi la responsabilità della conduzione di questo Paese."
Dadò ha pure aspramente criticato i media. "Quella è una sensazione di Fiorenzo, condivisibile” afferma Fonio. “Riconosco anch’io che ci sono state delle situazioni nelle quali i media hanno deciso di polarizzare il confronto tra PLR e Lega, escludendo di fatto gli altri partiti, ma non credo che questa sia l'unica causa della nostra sconfitta."
Fonio riconosce che comunque la sua visibilità l’aveva ottenuta già prima della campagna elettorale, grazie al suo impegno nel Consiglio comunale di Chiasso, al suo lavoro di sindacalista e ad alcune originali iniziative, tra cui ad esempio la corsa in salita per beneficenza tra Mendrisio e Arzo.
“Sicuramente con Alessio Allio ci inventeremo qualcos’altro” afferma Fonio. “Quella non era un’iniziativa elettorale, ma per portare sostegno a chi ha bisogno. A noi è piaciuta e ci ha reso felici, per cui vogliamo tornare alla carica.”
Il neoeletto gran consigliere si è pure distinto sulle strade ticinesi, grazie alla sua vistosa Smart arancione. “Mi ha accompagnato in tutta la campagna e ho deciso di tenerla. Toglierò le scritte, ma resterà arancione.”
Tornando alla politica, Fonio si dice felice che la campagna elettorale sia finita ed entusiasta di iniziare a lavorare a Bellinzona, collaborando con tutti.
“La più felice per la fine della campagna è stata senz’altro mia moglie, che in questo periodo mi ha visto ben poco. Ma forse non ha ancora capito cosa inizia adesso…” ci dice, ridendo, Fonio. “Per quanto riguarda la collaborazione, io non ho preclusioni nei confronti di nessuno. A Chiasso mi sono scontrato su alcuni temi con la Lega e il PLR, ma ieri a festeggiare con me c’erano anche molti di loro. Tra l’altro, presto mi recherò a Zurigo con il socialista Henrik Bang ad incontrare gli studenti. Glielo avevamo promesso e prossimamente lo faremo.”
AS
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