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Ticino
Io rallento, tu rallenti… egli vive
Redazione
16 anni fa
L’Upi propone l’abbassamento dei limiti di velocità nei centri abitati per evitare gli incidenti pedonali. Vittime soprattutto gli anziani

Abbassare sistematicamente il limite di velocità nei centri abitati. È quanto chiede l'Ufficio prevenzione infortuni (Upi) per evitare gli incidenti pedonali che, toccano in particolar modo gli anziani. L'anno scorso, infatti, il 26% dei 704 pedoni gravemente feriti sulle strade svizzere erano ultra 65enni - indica oggi in una nota l'Upi. A titolo di paragone, gli anziani rappresentano il 17% della popolazione. Su 60 pedoni uccisi, la metà rientrava in questa fascia d'età. La probabilità per un pedone di soccombere alle ferite riportate in un incidente aumenta notevolmente con l'età. Su 10'000 feriti gravi, si registrano 188 decessi nella categoria dei bambini e degli adulti fino a 64 anni. Nel gruppo degli anziani, il numero è più che quadruplicato e passa a 843. Secondo l'Upi, abbassando sistematicamente la velocità si potrebbero evitare numerosi incidenti o perlomeno ridurne la gravità. In caso di collisione tra un pedone e un veicolo che viaggia a 30 chilometri orari, la probabilità di morire è del 10%. A 50 km/h il tasso passa al 70%. Tra i pedoni più anziani, la probabilità di perdere la vita è ancora più elevata. Alla luce di questi dati, l'Upi raccomanda il modello “50/30” che suddivide le strade comunali in due categorie: quella delle strade principali e strade secondarie importanti in cui si può viaggiare a 50km/h e quella delle strade di quartiere in cui il limite va fissato a 30 km/h. ATS

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