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Ticino
"Io, preso a pugni in faccia da Alexander"
"Io, preso a pugni in faccia da Alexander"
"Io, preso a pugni in faccia da Alexander"
Redazione
9 anni fa
Un giovane ticinese racconta le violenze subite dal 21enne arrestato per l'omicidio di Gordola. "Cercava rogne"

Sarà anche vero, come sostiene il suo ex datore di lavoro, che il 21enne arrestato per l'omicidio di Gordola non fosse un violento (vedi articoli suggeriti). Ma tra coloro che l'hanno conosciuto, sono in molti a pensarla diversamente.

Tra questi vi è un nostro lettore, che chiameremo Marco, il quale conobbe Alexander su Facebook alcuni anni fa tramite un'amicizia in comune. I due inizialmente restarono in contatto unicamente attraverso internet ma poi un commento non gradito da Alexander portò al loro primo incontro in carne ed ossa.

Marco racconta che già dal Kosovo, dove si trovava in vacanza, Alexander gli inviò in privato delle pesanti minacce. Poi, appena tornato in Svizzera, il 21enne di Biasca decise di dare una lezione al nostro lettore, in compagnia di cinque o sei suoi amici.

Il gruppetto intercettò Marco su un TILO e lo accerchiò. "Alexander mi spiegò che a causa della brutta figura fattagli fare con la sua famiglia, avrebbe dovuto darmi una sonora lezione" racconta Marco, che in quel periodo era pure infortunato, e che quindi cercò di calmare gli animi, chiedendo di essere lasciato in pace. Un appello rimasto inascoltato, visto che il nostro lettore sostiene di essere stato tenuto fermo da due amici di Alexander mentre questi lo prendeva a pugni in faccia, facendolo sanguinare.

Non pago, Alexander seguì Marco quando questi scese in stazione e infierì una seconda volta, almeno stando al racconto del nostro lettore. Infine lo minacciò, avvisandolo che se avesse raccontato l'accaduto alla Polizia o a chiunque altro, l'avrebbe pagata ancora più cara.

Marco, che non voleva avere ulteriori problemi, non raccontò quindi mai a nessuno l'episodio, fino ad oggi, quando a seguito dell'arresto del suo aggressore ha deciso di vuotare il sacco.

E Marco non è il solo a raccontare precedenti episodi di violenza ad opera di Alexander. Altri testimoni sostengono che il 21enne già in passato ebbe parecchi diverbi con gli agenti di sicurezza della Rotonda di Gordola, che frequentava abbastanza assiduamente. C'è chi oltre alle minacce agli agenti parla anche di una rissa, sempre alla Rotonda, che vide Alexander tra i protagonisti.

Il quadretto che ne esce non è quindi propriamente quello di una persona tranquilla. "Alexander era un ragazzo che andava in giro a cercare rogne" conclude Marco.

AS

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