
"Egregio signor Robbiani, è la prima volta che mi vedo elevato al rango di Consigliere di Stato (seppur metaforicamente) attraverso la sua interrogazione e la ringrazio dell'onore".
Esordisce così la lettera del direttore della RSI Maurizio Canetta che risponde "all'interrogazione" del granconsigliere Massimiliano Robbiani, il quale chiedeva chiarimenti sugli inviti elargiti agli opinionisti nelle trasmissioni sportive in relazione alla situazione finanziaria in cui versa l'azienda. Quesiti che, tra l'altro, fanno seguito al licenziamento in tronco dell'opinionista sportivo Stefano Eranio per delle dichiarazioni "poco felici".
Qui di seguito dunque le risposte di Canetta:
"Non colgo perfettamente il legame tra la situazione finanziaria della SSR e della RSI e gli opinionisti nelle trasmissioni sportive. La presenza di professionisti qualificati e di qualità arricchisce un'offerta sportiva che non ha eguali addirittura in Europa. La SSR trasmette in chiaro un numero di discipline che in altre realtà a noi vicine possono essere fruite solo a pagamento. Da un paio di decenni ormai la presenza di ex-sportivi arricchisce i programmi sportivi in tutte le emittenti internazionali ed è diventata un'abitudine che il pubblico in generale apprezza. Permette di completare il dato puramente agonistico, di fornire la lettura degli eventi, di dare al pubblico elementi supplementari, mediati dall'esperienza diretta di chi lo sport di alto livello l'ha vissuto in prima persona. Credo che questo genere di contributo serva a far uscire lo sport dall'isola dei soli risultati e classifiche. Lo sport è un fenomeno tecnico, sociale, economico, che ha assunto un valore importante nella nostra società e va trattato - a mio parere - con la dignità che gli compete, inserendo ovviamente anche l'aspetto critico e problematico che comporta".
Per quanto riguarda il numero di opinionisti in organico, Canetta replica che "non abbiamo nessun opinionista o co-commentatore. Tutte e tutti sono collaboratori esterni, che chiamiamo a seconda delle circostanze e degli eventi. In totale facciamo capo a 93 persone, che intervengono in tutte le discipline: calcio, hockey, tennis, pallacanestro, pallavolo, formula uno, motociclismo, atletica leggera, ginnastica, pallavolo, equitazione, nuoto e forse ne dimentico qualcuna. Il contributo di queste collaboratrici e di questi collaboratori ci permette, tra l'altro, di confezionare una domenica sportiva di grande impatto e successo che occupa tutto il pomeriggio e il pre-prime time di RSI LA 2".
Sui salari annuali per gli opinionisti, Canetta precisa che "in un anno spendiamo per questo genere di collaborazioni circa 300mila franchi, per un corrispettivo di 800 giorni di lavoro, i quali producono una mole non indifferente di programmi. Rinunciare a queste collaborazioni significherebbe impoverire enormemente l'offerta e abbassare la qualità dei nostri programmi sportivi, che sono riconosciuti come un forte valore della RSI".
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