
Si stanno facendo avanti, i ticinesi che hanno partecipato, invano, al concorso per il posto di responsabile eventi del LAC.
Uno di loro fa parte dei sette fortunati che sono stati invitati al colloquio di selezione a seguito della scrematura delle 142 candidature pervenute al Municipio di Lugano.
Lui, ticinese laureato in economia della cultura a Parigi e con esperienza nell'allestimento di eventi, ha deciso di reagire dopo aver letto il nostro articolo in cui il direttore del LAC Michel Gagnon tesse le lodi della prescelta, Claudia Burgarella, elogiando la sua preparazione e le sue capacità.
Secondo Gagnon, Burgarella è la candidata che meglio di tutti si è preparata per il colloquio, che si è tenuto alla presenza, oltre che del direttore del LAC, di Alessio Manzan, responsabile marketing del LAC, di Valentina Del Fante, LAC management support, e di Ivan Binotto, consulente della Città di Lugano.
La presentazione della candidata prescelta, sempre secondo Gagnon, è stata impeccabile.
Peccato che, ci spiega il candidato ticinese, fare altrettanto sarebbe stato impossibile. Poiché la convocazione al colloquio è giunta al nostro interlocutore via mail solo il giorno precedente il grande appuntamento. Difficile, in un lasso di tempo così ristretto, elaborare una presentazione dettagliata ed approfondita.
Il nostro interlocutore sospetta che la candidata prescelta sia stata invece avvisata anticipatamente...
Ma queste sono supposizioni. Fatto sta che anche se il candidato ticinese avesse voluto ricorrere contro la nomina di Burgarella, non avrebbe potuto farlo. Perché la comunicazione dell'avvenuta scelta gli è giunta a oltre un mese dal colloquio, quando ormai i termini per un eventuale ricorso erano scaduti.
Un altro aspetto, questo, che suscita dubbi nel nostro interlocutore. A pensare male si fa peccato, certo, ma il candidato ticinese non esita a usare la parola "farsa" per definire lo svolgimento e l'esito del concorso.
Il Municipio di Lugano deciderà nei prossimi giorni se annullarlo e indirne uno nuovo o meno. Staremo a vedere.
AS
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