
Nella “querelle” sulle saponette salernitane di Nadia Ghisolfi si inserisce ora un altro candidato PPD, Giovanni Berardi, il quale difende a spada tratta la collega.
Lui che i gadget li ha scelti fra i prodotti del territorio (un simpatico vasetto di miele e una bustina di tè alle erbe).
“La scelta di Ghisolfi è in perfetta sintonia con la mia” spiega Berardi. “Certo l’origine geografica può essere un fattore di scelta, ma oggi è molto importante anche capire come un prodotto è stato ottenuto."
" Le saponette di Ghisolfi sono lavorate artigianalmente e con componenti di ottima qualità" prosegue il malcantonese. "Alla stessa maniera del mio miele e del tè di menta bio che distribuisco agli elettori. Il rapporto di conoscenza che entrambi abbiamo con i rispettivi produttori ci ha portato a fare una scelta consapevole e virtuosa, una scelta che oltre tutto tiene conto della dignità di chi ha prestato il proprio lavoro."
"Se tutti noi facessimo propri questi principi ne beneficerebbero le molteplici realtà artigianali presenti un po’ ovunque e che sono una componente importante della nostra economia" conclude Berardi. "E il mondo sarebbe migliore.”
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