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Ticino
Invito alle urne in casa leghista
Invito alle urne in casa leghista
Invito alle urne in casa leghista
Redazione
11 anni fa
Il Comizio di partito, al Capannone di Pregassona, lancia il rush finale di Battista Ghiggia alla corsa agli Stati

Si erano iscritti in 140, ma si sono presentati in circa 500. Il Comizio della Lega dei Ticinesi, organizzato per lanciare il rush finale di Battista Ghiggia alla corsa agli Stati, si sta tenendo al Capannone di Pregassona con il tutto esaurito.

Fil rouge degli interventi è stato la chiamata alle urne dei leghisti, "unico modo per riuscire a recuperare il gap di 4 mila voti che dividono Ghiggia da Abate".

Primo ad intervenire è stato Marco Borradori, che ha espresso grande soddifazione per il lavoro portato avanti dal partito, nonostante gli scuri presagi:"Attilio Bignasca non ha perso una votazione. Abbiamo dimostrato di esserci, e dire che ci davano per morti. Sono molto fiero perché a Lugano abbiamo fatto una votazione straordinaria, erano anni che non facevamo una votazione così a livello nazionale. Con l'UDC abbiamo tracciato il futuro (e si continuerà alle comunali)". Il sindaco di Lugano ha poi lanciato un appello: "Ghiggia dista 4mila schede da Fabio Abate: sono molte ma non è un fossato incolmabile. Bisogna quindi andare a votare!", sottolineando l'originalità che una posizione come quella di Ghiggia avrebbe agli Stati: "Ghiggia è l'unico con un'opinione diversa rispetto agli altri candidati. Possiamo bissare il successo di Morniroli di tanti anni fa."

Piena soddisfazione è stata espressa anche da Lorenzo Quadri, che ha guardato al futuro con ottimismo: "Un mese fa mille incognite. Ora abbiamo qualche certezza in più data dall'ottimo risultato delle federali. I leghisti non sono poi così capre come vorrebbero far credere i partiti storici". Anche il Consigliere nazionale ha invitato però a mantenere alta la guardia: "Non siamo qui solo per festeggiare perché siamo ancora a metà del guado. I senatori uscenti e i loro partiti stanno facendo lingua in bocca per salvare la cadrega, a loro interessa solo quello".

Infine ha preso la parola Battista Ghiggia, che si è detto fiducioso ed entusiasta per "l'avventura che sto vivendo in modo molto pieno", e per il lavoro di contenstazione che la Lega porta avanti anche rispetto agli altri partiti. Ghiggia ha perciò ricordato l'importanza della presenza della Lega agli Stati, non mancando di lanciare una frecciatina all'uscente Eveline Widmer-Schlupf: "Le decisioni importanti si prendono a Berna, per questo è indispensabile avere le persone giuste nella capitale. Siamo riusciti a liberarci di Widmer Schlumpf, ma non è finita. Dobbiamo concretizzare il 9 febbraio, l'espulsione dei criminali stranieri, l'accordo con l'Italia. Un accordo diverso da questo che non è un accordo, è una capitolazione. Per il Ticino bisogna trovare altre soluzioni, perché non è vero che i ticinesi si lamentano e basta. Da ora in avanti andranno a Berna con le idee in chiaro per difendere le sensibilità della gente. Ho bisogno di voi"

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