
Alcuni lettori hanno segnalato ieri la presenza di due ragazzi sull'area esterna del Liceo di Mendrisio, i quali invitavano gli studenti a partecipare a una festa. Alcuni di loro però hanno capito che la "festa" era in realtà il corteo "antirazzista, antifascista, anticapitalista e contro ogni frontiera" legato presumibilmente agli ambienti della sinistra alternativa previsto sabato 23 dicembre in Piazza Molino Nuovo a Lugano.
Una manifestazione non autorizzata, della quale Ticinonews ha già parlato ieri, come potete vedere dagli articoli correlati. Una madre si è detta particolarmente preoccupata dell'accaduto: "Questa non è libertà di espressione, ma un tentativo di indottrinamento usanto tra l'altro l'arma della distorsione della realtà. Ed è particolarmente preoccupante che questo sia stato fatto di fronte a una scuola".
Il padre di un ragazzo scrive invece: "I toni del volantino sono particolarmente aggressivi, tanto che si scrive chiaramente "pace non cerchiamo". Dicono a mio figlio che è una festa e poi magari lo coinvolgono in una sassaiola con la polizia: mi auguro che la direzione del Liceo intervenga".
Ed in effetti la direzione è intervenuta, scrivendo a un genitore e assicurando un maggior controllo a scuola. Rimane da vedere se anche altri istituti scolastici sono stati visitati dagli organizzatori dell'evento.
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