
Il Municipio di Chiasso ha risposto negli scorsi giorni all’interrogazione bis che i consiglieri comunali PPD Giorgio Fonio, Mauro Mapelli e Claudio Alfieri avevano inoltrato lo scorso aprile sull’iniziativa del comune “Benvenuta Impresa”. Non soddisfatti delle prima risposta, i 3 consiglieri comunali erano infatti tornati alla carica per ottenere delucidazioni più precise su un’iniziativa che, secondo il loro punto di vista, aveva attirato principalmente società bucalettere nella cittadina di confine (su 130 nuove società, erano stati creati solo 275 posti di lavoro).
Supposizioni contro le quali ora il Municipio ha preso posizione: “Appare sin troppo facile” si legge nelle risposta, “abbinare eventuali abusi sull’imprenditorialità in generale al progetto “Benvenuta Impresa, “reo” di aver attirato sulla piazza impresari senza scrupoli e aziende bucalettere, dimenticando con disinvoltura e noncuranza che fin dall’inizio APEC (n.d.r. l’Associazione Promovimento economico della città di Chiasso) ha precisato di voler mirare alle aziende del terziario avanzato e raccomandato il rispetto delle disposizioni salariali e contrattuali”.
Sottolineando che da qualche mese è stata pure costituita la Commissione Terziario Chiasso, con il compito di monitorare il mercato del lavoro, l’Esecutivo chiassese ribadisce che il progetto “Benvenuta Impresa” è stata un’operazione di marketing territoriale, che ha dato risultati concreti e ha contribuito alla promozione della città e della sua immagine. “È innegabile”, prosegue il Municipio, “la manifestazione di una crescita della fiducia in Chiasso, attraverso tra l’altro l’insediamento del Tecnopolo a cura del Cantone, il fermento edilizio tutt’ora in atto, nonché il quasi azzeramento degli spazi disponibili nella banca dati del Comune”.
Per quanto riguarda i numeri richiesti in termini assoluti dai 3 consiglieri comunali, il Municipio precisa di non disporre “di ulteriori dati rispetto a quelli forniti nella precedente risposta, alla quale si rimanda, anche perché il suo ruolo si è limitato a promuovere il lancio dell’azione di marketing, gestita poi da attori, fra i quali lo stesso non figura”.
E conclude: “Le domande poste non sono di competenza, né di chi le pone, né di chi dovrebbe rispondervi: per tutto questo sono in vigore una legislazione e dei contratti collettivi di lavoro, e si attivano in caso di abusi, i sindacati, ed eventualmente i Tribunali, nonché la Commissione Terziario Chiasso”.
Le risposte non sono piaciute ai tre interroganti, che hanno già preso posizione in merito. Su Facebook il consigliere comunale Giorgio Fonio scrive: “Benvenuta impresa o benvenuta gabola?” In relazione ai risultati in termini di collocamento dell’iniziativa, il Municipio ci rispose che l'incidenza del personale locale varia dal 10% al 24%, con punte del 50%. A questo punto avevamo deciso di chiedere al Municipio di darci i dati in termini numerici assoluti e non percentuali. Cosa che il Municipio non fa, dicendoci che non dispone di ulteriori dati rispetto a quelli forniti nella precedente riposta. Come è possibile che in una prima risposta danno dei dati, e nella seconda non sanno tradurre gli stessi?”
Sarà già pronta un’interrogazione tris?
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