
La Compagnia della Guardia di Finanza di Luino ha concluso l’operazione "Effata": un’articolata attività d’indagine in materia di spesa pubblica, iniziata nella primavera del 2013 mediante l’acquisizione delle liste complete dei ciechi civili e dei beneficiari di invalidità civile totale e parziale.
Le ricerche hanno permesso di individuare quei soggetti che presentavano incongruenze con l’invalidità riconosciuta. Attraverso controlli doganali, l'osservazione dei movimenti giornalieri dei soggetti e i relativi pedinamenti, gli agenti hanno individuato due falsi ciechi, un falso invalido al 100% nonché 15 invalidi parziali che hanno indebitamente beneficiato di assegno mensile di invalidità, in quanto non affetti da patologie invalidanti ovvero omettendo di comunicare lo svolgimento di attività prestate all’estero.
L’incrocio dei dati e l’analisi degli stessi hanno permesso di accertare che i soggetti individuati erano tutti titolari di permesso di lavoro per frontalieri regolarmente assunti come dipendenti presso imprese svizzere con le più svariate mansioni: idraulico, muratore, piastrellista e collaboratrici domestiche.
Le persone coinvolte sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato (art. 640 C.P.) ed indebita percezione di erogazioni ai danni dello Stato (art. 316ter C.P.) ed altre fattispecie di reato.
Tre medici che sono stati segnalati alla Procura della Repubblica di Varese per falso ideologico e falsa perizia in quanto avrebbero diagnosticato gli stati invalidanti poi risultati non veritieri.
L’operazione ha permesso di recuperare denaro pubblico per oltre 500.000,00 euro.
Quest’ultima operazione fa seguito a quella ultimata nel mese di Luglio del corrente anno dai militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Gaggiolo e denominata “Operazione Lazzaro”, che ha portato alla segnalazione di 11 “falsi invalidi” e alla denuncia a piede libero di 13 medici compiacenti.
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