
È giunta la risposta del Consiglio federale alla petizione "Stop ai furti", che era stata lanciata nella scorsa primavera da un gruppo di donne del paese malcantonese di Astano e che aveva raccolto oltre 5'000 firme.
La petizione chiedeva in particolare la chiusura dei valichi secondari e il ripristino dell'occupazione 24 ore su 24 della dogana di Ponte Tresa, quali misure per contrastare la criminalità transfrontaliera.
Ebbene, il Consiglio federale si dice consapevole della problematica legata alla criminalità transfrontaliera e alla migrazione clandestina, ma ritiene che sarebbe inutile tornare a presidiare anche di notte la dogana di Ponte Tresa. Per quanto riguarda i valichi secondari, invece, è stato preparato uno studio preliminare che il Consiglio federale afferma di aver già sottoposto al Cantone.
Nella sua risposta il Consiglio federale sottolinea inoltre che il corpo delle guardie di confine è già stato rafforzato e che tra il 2016 e il 2017 il numero di agenti crescerà ancora di 46 unità.
Il tema sarà al centro di un incontro informativo in programma il prossimo 1° ottobre ad Astano, alle 10 nella sala comunale. Interverranno il consigliere di Stato Norman Gobbi, i consiglieri nazionali Roberta Pantani e Marco Romano, il comandante delle Guardie di confine Mauro Antonini, il comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi e quello della neonata Polizia Malcantone Ovest, Fabrizio Ponti.
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