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Ticino
"Introdurre l'e-referendum in Ticino?"
"Introdurre l'e-referendum in Ticino?"
"Introdurre l'e-referendum in Ticino?"
Redazione
9 anni fa
Passalia propone al Consiglio di Stato di seguire l'esempio di Zugo fornendo un'identità digitale ai cittadini

"Il Ticino è pronto ad anticipare il futuro?" è il titolo di un'interrogazione parlamentare presentata ieri dal vicepresidente PPD Marco Passalia, per chiedere al Consiglio di Stato di valutare l'introduzione del passaporto digitale e dell'e-referendum.

Passalia evidenzia che in autunno il Canton Zugo fornirà un’identità digitale ai suoi cittadini, un cosiddetto passaporto digitale basato sul sistema della blockchain. "Una prima al mondo che anticipa i tempi e che si baserà su un’applicazione criptata utilizzando la tecnologia “dei blocchi” per proteggere informazioni personali" spiega. "I cittadini registreranno la loro identità tramite un’applicazione, che sarà poi verificata dall'amministrazione comunale."

"La blockchain, estrapolata dal suo contesto prettamente economico-finanziario di piattaforma criptata per la gestione dei bitcoin, può essere utilizzata in tutti gli ambiti in cui è necessaria una relazione tra più persone o gruppi" prosegue il vicepresidente PPD. "Può garantire il corretto scambio di titoli e azioni, può sostituire un atto notarile e può garantire anche l’esito corretto delle votazioni, ridisegnando il concetto di seggio elettorale, proprio perché ogni transazione viene sorvegliata da una rete di nodi che ne garantiscono la correttezza e ne possono mantenere l’anonimato."

"Nel mondo intero, ma anche in Svizzera, molte sono ormai le operazioni e gli attori che vedono nella blockchain il futuro per le loro attività" sottolinea Passalia. "Zugo sta anticipando i tempi utilizzando in più ambiti il sistema della blockchain, come ad esempio l’e-referendum non vincolante che sarà lanciato probabilmente nella primavera del 2018."

"Il software è diventato una potenziale tecnologia per rivoluzionare il sistema di voto svizzero, che ancora oggi si basa sulle schede elettorali e sui risultati conteggiati a mano" prosegue. "A Zugo le competenze nell’ambito della blockchain non mancano e si sono sviluppate grazie alla presenza dell’azienda Ethereum e della collaborazione con l'Istituto dei servizi finanziari a Zugo (IFZ) nonché delle due società Consensys-Uport e Ti & m."

"Anche il Ticino può affermarsi in questo campo anticipando i tempi e promuovendo attivamente cambiamenti in tal senso" sostiene Passalia. "Infatti anche nel nostro cantone ci sono realtà aziendali e competenze accademiche che potranno contribuire a sviluppare numerose opportunità legate alla tecnologia blockchain."

Passalia pone quindi al Governo le seguenti domande:

1. Il Consiglio di Stato è a conoscenza del progetto di passaporto digitale proposto a Zugo?

2. Il Consiglio di Stato ritiene opportuno proporre un progetto per l’introduzione del medesimo servizio anche in Ticino facendo capo a competenze presenti negli Istituti universitari ticinesi ma anche a realtà private all'avanguardia?

3. Come giudica la possibilità di introdurre l’e-referendum?

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