
Tramite una mozione inoltrata al Consiglio di Stato, il gruppo PS (prima firmataria Laura Riget) chiede di introdurre anche in Ticino la "lingua facile". "In Svizzera si stima che quasi un milione di persone abbia difficoltà a leggere testi complicati. Per questo, negli ultimi anni sono nati diversi “Servizi per la lingua facile” i quali, in collaborazione con associazioni attive in ambito di pari opportunità per persone con disabilità, “semplificano” dei testi così da permetterne la comprensione a un pubblico più ampio" scrive la deputata socialista. "La cosiddetta “traduzione in linguaggio semplificato” avviene sulla base di regole precise realizzate dal progetto europeo in questo ambito, denominato Inclusion Europe. La traduzione certificata prevede pure che i testi siano validati da persone direttamente coinvolte, affidando la rilettura a persone con un deficit cognitivo per esempio".
Per Riget la partecipazione piena e attiva a tutti gli ambiti della vita è diritto di tutti: "È per questo necessario garantire accesso alle informazioni, ai servizi e alle strutture, senza alcun tipo di barriere fisiche o virtuali. Questa settimana il Parlamento federale ha quindi inaugurato la sua pagina web in lingua facile e ha dato ampia visibilità ai servizi messi a disposizione per le persone con disabilità così da facilitarne l’acceso all’edificio del Parlamento. La pagina web in questione spiega in lingua facile la struttura delle istituzioni federali e il loro funzionamento. In occasione di queste elezioni federali, sono state tradotte per la prima volta anche le istruzioni di voto".
Quello del Parlamento federale e della Cancelleria non è un unicum, specifica la deputata socialista. "Anche la città di Berna ha deciso di fornire informazioni ai cittadini e alle cittadine in lingua facile, così come l’Ufficio federale per le pari opportunità delle persone con disabilità (UFPD) del DFI. Esso dispone di un sito web in cui si descrive il loro mandato e i loro progetti in lingua facile e sostiene inoltre il progetto di Pro Infirmis, associazione che gestisce tre servizi in tale ambito:- Büro für Leichte Sprache, Zurigo www.buero-leichte-sprache.ch- Bureau Langage simplifié, Friburgo www.langage-simplifie.ch/fr- Servizio di Lingua facile, Bellinzona www.servizio-lingua-facile.ch"
Riget chiede pertanto al Consiglio di Stato di creare una pagina web sul sito internet del Cantone in lingua facile, che descriva il funzionamento delle istituzioni cantonali, e di mettere a disposizione in occasione delle elezioni di sua competenza anche le istruzioni di voto in lingua facile. Viene pure richiesto ai principali enti che offrono un servizio pubblico sussidiati dal Cantone (EOC, istituti per invalidi, servizi di cura e assistenza a domicilio, ecc.) di tradurre le informazione più importanti rivolte agli utenti. "Queste misure permetterebbero al Ticino di fare un passo avanti per garantire a tutti di poter partecipare alla vita pubblica e al lavoro istituzionale. Le traduzioni in questione andranno realizzate usufruendo dei servizi competenti che già si occupano di traduzione in lingua facile" conclude Riget.
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