
"È un ricatto vero e proprio, un'intimidazione inaccettabile" tuona uno degli abitanti di Cadenazzo che negli scorsi giorni si è inaspettatamente visto recapitare un precetto esecutivo da 50'000 franchi.
Sì, perché Massimo Marchetti, promotore del maxi-bordello che dovrebbe sorgere nella zona residenziale e commerciale del Comune, ha inviato a tutti i residenti che si sono opposti alla licenza edilizia concessa dal Municipio dei precetti esecutivi da 50'000 franchi ciascuno, in qualità di "risarcimento danni per opposizione ingiustificata", intimando loro di saldare il credito entro 20 giorni.
Lo rivela oggi il Giornale del Popolo, spiegando che i residenti colpiti sono una decina, tutti coloro che si sono uniti in una "class action" per contestare davanti al Consiglio di Stato l'autorizzazione concessa dal Municipio di Cadenazzo in cambio della chiusura dell'Hollywood.
I residenti però non si lasciano intimorire. "Se il signor Marchetti pensa di spaventarci si sbaglia di grosso" afferma uno di loro. "Stiamo valutando la possibilità di intimargli anche noi una richiesta da centinaia di migliaia di franchi per danni morali subiti con questi mezzi ricattatori."
Insomma, affaire à suivre.
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