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Ticino
Intervento di polizia al Macello e al Vanoni
Foto Ticinonews
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Redazione
5 anni fa
Forse si procede con lo sgombero del centro autogestito. Agenti in tenuta antisommossa hanno circondato l’edificio e lo stabile Vanoni, occupato in serata da alcuni molinari

È in atto in questi minuti lo sgombero dell’ex Macello di Lugano, sede degli autogestiti. Dopo una manifestazione a sostegno dei “molinari”, non autorizzata ma svoltasi senza incidenti, nel tardo pomeriggio alcuni partecipanti hanno occupato lo stabile dell’ex Istituto Vanoni, in via Simen. Secondo testimoni presenti sul posto, la polizia, in tenuta antisommossa, ha immediatamente circondato l’edificio, sembra per impedire l’uscita dei manifestanti. Sul luogo stanno giungendo diversi manifestanti che simpatizzano con le persone entrate nello stabile. Nello stesso tempo, altre squadre di agenti sono entrate nel Molino, probabilmente per sgomberarlo definitivamente. All’esterno del Molino sembrano esserci pochi agenti in tenuta antisommossa, forse perché la maggior parte sono all’interno dell’edificio. Ad aumentare la tensione, stando a quanto riferito dal CdT, l’arrivo sul posto di un gruppo di simpatizzanti di estrema destra. A Ticinonews, testimoni riferiscono che i veicoli che hanno trasportato gli agenti dell’antisommossa hanno anche targhe confederate, fra cui vodesi e ginevrine.

Prima dell’occupazione del Vanoni, il sindaco di Lugano Borradori, in diretta su Teleticino, aveva comunicato che il Municipio aveva identificato possibili spazi alternativi al Molino per l’autogestione luganese. Per questa decisione, lo svolgimento pacifico della manifestazione di oggi pomeriggio era una premessa fondamentale. L’occupazione dell’ex Vanoni ha però rapidamente portato a un nuovo scontro fra autorità e autogestiti.

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