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Ticino
Intervento al Bar Tra: "Positivo l'incontro con la polizia"
Intervento al Bar Tra: "Positivo l'incontro con la polizia"
Intervento al Bar Tra: "Positivo l'incontro con la polizia"
Redazione
8 anni fa
Bertini e Torrente hanno incontrato alcuni rappresentati rosso-verdi luganesi per discutere sul tema della sicurezza

Si è tenuto lo scorso venerdì un incontro tra alcuni rappresentanti rosso-verdi luganesi, coordinati dal consigliere comunale Carlo Zoppi, e il Municipale responsabile della Sicurezza Michele Bertini e il Comandante Roberto Torrente. Incontro promosso e voluto dalla polizia stessa a seguito dell'intervento al Biblio Caffé Tra, che aveva innescato polemiche e fatto scattare un'interrogazione firmata PS e Verdi, volto ad ampliare la discussione sul tema della sicurezza, della polizia e le relazioni con la cittadinanza, nonché consolidare un dialogo costruttivo

L'incontro, riferiscono in un comunicato congiunto la sinistra e la polizia cittadina, è stato "positivo" e ha permesso di confrontarsi "in maniera costruttiva, permettendo di evidenziare sia i diversi punti di vista che i limiti legali nel cui ambito la polizia è chiamata ad operare". Al centro della discussione svariati temi riguardanti le relazioni tra cittadini e forze di polizia, tra cui "le grandi operazioni di polizia e la loro efficacia anche alla luce dei principi di proporzionalità ed efficacia".

"Anche i controlli di routine effettuati dalla nostra polizia" si legge nella nota, "come ad esempio nel caso di rumori molesti nei luoghi d'incontro dei giovani, sono stati affrontati cercando di trovare un adeguato equilibrio tra il diritto del cittadino alla quiete notturna e quello di coloro che intendono approfittare dei locali pubblici negli orari serali. In questo ambito si è anche discusso della particolare attenzione che si auspica possa venir data alle nuove realtà culturali indipendenti e quelle aggregative spontanee emergenti".

Si è inoltre discusso del rapporto e delle modalità di relazione dei singoli cittadini nei confronti degli agenti, passando dal controllo di persone sino alle perquisizioni personali. "Qui si è voluto porre l’accento sul pericolo spesso insito nell’attività di polizia, di operare a volte sulla base di parametri più di matrice etnica e razziale (Ethnic-profiling) che oggettivi o situazionali, con il rischio così, anche involontario, di discriminare queste persone tramite controlli ripetuti ed ingiustificati. L’Ordinanza municipale sui punti di vendita di cibo d’asporto che obbliga la chiusura dei Take Away dopo le 22.00 in alcune zone della città conferma la necessità di una gestione dinamica delle singoli situazioni con una concessione di permessi per la vendita di cibo prolungata. Gestione già garantita attualmente dalla Polizia Comunale".

L‘auspicio condiviso da entrambi le parti è che si possa "operare con buon senso e nel rispetto dei differenti diritti e libertà, ma soprattutto con la necessaria apertura verso quelle realtà sociali e giovanili, che non trovano ancora una preciso contesto nell‘attuale quadro legislativo".

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