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Il bilancio
Interventi da record nel 2025 per i pompieri di Lugano
Undici chiamate al giorno e un anno da record: i pompieri di Lugano nel 2025 hanno sfiorato i 1600 interventi. Non solo incendi, ma anche disinfestazioni e situazioni legate a sostanze pericolose. E mentre il lavoro continua senza sosta, per il 2026 si annunciano novità importanti.

Undici chiamate al giorno. È questa la media che racconta meglio di ogni numero il 2025 del Corpo civici pompieri di Lugano, un anno che si chiude con 1599 interventi di soccorso, 136 in più rispetto all’anno precedente. Un dato che segna un vero e proprio record e che conferma una tendenza chiara: la richiesta di intervento è in costante crescita. «Non c’è stato un intervento principe come altri anni», spiega il comandante Federico Sala, «ma tanti episodi che ci hanno visto particolarmente sollecitati durante tutto l’anno».

Fuoco, disinfestazione e ABC in testa

A dominare la statistica restano gli interventi per il fuoco, ben 628. Seguono le disinfestazioni, che raggiungono quota 423, e gli interventi  ABC — che sta per atomico, biologico e chimico — che si attestano a 173. Numeri che, sommati ai servizi alla popolazione, portano il totale delle prestazioni a circa 3800. Un carico di lavoro importante, reso sostenibile anche grazie ai distaccamenti di Agno e Melide, fondamentali per garantire una copertura capillare del territorio. «Melide, in funzione dal 2025, ha registrato 44 interventi mentre la sede di Agno 144. Segno che è stata una scelta vincente» conclude il comandante.

Un ruolo da valorizzare

Non cambiano solo i numeri, ma anche la natura degli interventi. I rischi evolvono e con essi le competenze richieste ai pompieri. Una trasformazione che ha spinto la Città a riflettere sul futuro del corpo. «È importante valorizzare sempre di più il ruolo dei pompieri», sottolinea la capo Dicastero sicurezza e spazi urbani Karin Valenzano Rossi, evidenziando come il loro lavoro sia diventato sempre più complesso e diversificato.

Sguardo al 2026: tra interventi e rinnovamento

Il futuro si preannuncia altrettanto intenso. «Nei primi mesi del 2026 abbiamo superato già i 450 interventi», fa presente il capitano, «segno che l'attività operativa resta elevata». Allo stesso tempo, sono previsti cambiamenti importanti: non solo per la professione, ma anche per le infrastrutture. La caserma dei pompieri di Lugano sarà infatti oggetto di un rinnovamento, passo ritenuto necessario per adeguarsi alle nuove esigenze e affrontare al meglio le sfide dei prossimi anni.