
In Ticino si effettuano in media più interventi rispetto al resto della Svizzera. E, soprattutto, più che altrove si tende a ricorrere all’angioplastica anche in condizioni di non emergenza, vale a dire in assenza di un infarto. Sono queste le angioplastiche considerate a rischio di inappropriatezza, vale a dire che una fetta di questi interventi potrebbero (il condizionale è d’obbligo) essere stati effettuati anche in assenza di reale bisogno.Come riporta il Caffè, gli ultimi dati completi resi disponibili dall’Ufficio federale per la sanità pubblica sono relativi al 2016. In quell’anno, in Svizzera, ogni giorno più di 100 persone sono state sottoposte a una procedura di cardiologia interventistica a carico delle coronarie (37.144 in totale), vale a dire a un’angioplastica (che ha scopo curativo) o a una coronorografia (che ha scopo diagnostico).
Cosa è successo nello stesso anno in Ticino? Sono state effettuate 1.829 procedure interventistiche sulle coronarie, la quasi totalità al Cardiocentro (1812). Preso così il numero non dice molto, ma se si raffronta alla popolazione residente allora le cose cambiano: in Ticino ogni 100mila abitanti 516 hanno subito una procedura interventistica; in Svizzera sono state 421. La situazione cambia molto se si escludono i cittadini di altri cantoni o stranieri che si sono fatti operare in Ticino. Sono stati circa 120: il che porta a 480 per ogni 100mila abitanti la quota di cateterismi cardiaci effettuati nel cantone.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Caffè
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