
È una corsa contro il tempo quella di Lelio Ramassotto. Il proprietario della Intervalves di Biasca sta tentando il tutto e per tutto per salvare la propria azienda e i 42 posti di lavoro. La ditta che da oltre vent'anno produce valvole per l'estero, ricordiamo, da dicembre è confrontata con la crisi e giocoforza ha dovuto mettere in disoccupazione parziale i propri dipendenti. Settimana scorsa gli operai e la direzione hanno incontrato i sindacati per elaborare una via d'uscita e poter salvare tutti i posti di lavoro. Dopo l'accorato appello di Ramassotto alle aziende e al Cantone per risollevare le sorti della ditta, negli ultimi giorni sono state diverse le aziende che hanno preso contatto e visitato la Intervalves per un'eventuale partecipazione. La conferma arriva dallo stesso Ramassotto da noi raggiunto oggi telefonicamente. Si tratta di un'azienda ticinese e di alcune ditte italiane con sede nel Bergamasco e nel Bresciano, attive nella produzione di componenti per automobili. Per ora nessun accordo sul tavolo, ma i colloqui come ci conferma il proprietario continuano senza sosta. L'ultimo termine fissato dai sindacati e dalla direzione per trovare un investitore e saldare gli stipendi arretrati è l'8 febbraio. Una corsa contro il tempo. 11 intensi giorni dopo dei quali si saprà se la Intervalves potrà restare aperta o se, scenario più drastico e senza ritorno a cui nessuno vuole pensare, l'azienda verrà chiusa definitivamente.Christian Fini
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