
“Mi hanno rubato tutto e ho bisogno di soldi. Inviameli” questo il riassunto di alcune mail che ogni tanto arrivano nelle nostre caselle postali elettroniche. Il mittente solitamente è una persona che conosciamo, oppure che si presume si conosca. La prima cosa che salta all’occhio è l’italiano molto approssimativo con il quale sono scritte queste mail. La seconda cosa è che sono tutte uguali. Sempre lo stesso testo, la stessa descrizione dei fatti con qualche variabile studiata ad hoc, lo stesso numero di telefono di un fantomatico hotel. Una truffa bella e buona. Il mittente naturalmente è all'oscuro di tutto. Nemmeno i sacerdoti sono immuni da questi tentativi di raggiro. Come riferisce il Corriere del Ticino infatti un prelato del Sottoceneri si è visto "sottrarre" l'identità per questi scopi. Così come anche alcuni insegnanti.Attenzione quindi a queste mail. Il consiglio, in caso di dubbi, è sempre quello di chiamare il diretto interessato per verificare la veridicità delle sue richieste.
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