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Società
Internet e dipendenza, l'ansia di dover essere sempre online
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Redazione
3 anni fa
Il tema è stato trattato negli scorsi giorni a Mendrisio, dove alcuni esperti hanno spiegato come riconoscere i sintomi di una possibile dipendenza. Il presidente di ASI-ADOC: "L'utilizzo diventa problematico quando una persona diventa ansiosa e irritabile se non può andare online".

Smartphone, tablet e computer sono parte integrante delle nostre vite. Con loro internet, che permette alle persone di essere costantemente connesso, o meglio "online". La possibilità di navigare in rete porta con sé diversi vantaggi, ma nasconde anche dei rischi, in particolare quando si usa la rete senza limiti. "Viviamo in una società tecnologica, dove internet è sempre disponibile e utilizzato da tutti. Bisogna però imparare a capire quando il suo uso diventa problematico. Mi riferisco sia ai giovani, sia agli adulti", ha detto a Ticinonews Michele Mattina, presidente dell'Associazione della Svizzera italiana per i disturbi ansiosi, depressivi e ossessivo-compulsivi, che negli scorsi giorni a Mendrisio ha organizzato un evento sul tema.

I campanelli d'allarme

Un campanello d'allarme per capire se si sta sviluppando una dipendenza potrebbero essere rappresentati dal tempo trascorso "online", ma non solo. "Un utilizzo diventa problematico quando una persona non riesce più a non connettersi a internet. Se non va in rete, inizia a diventare ansiosa, inquieta, irritabile e dorme meno bene. Questi sono tutti sintomi e segnali che dobbiamo imparare a riconoscere", ha aggiunto Mattia.

Le conseguenze di un uso eccessivo e problematico

Un uso problematico ed eccessivo delle possibilità offerte dal mondo virtuale, è stato spiegato, porta a delle conseguenze reali. "Solitamente facciamo riferimento alla perdita o alla difficoltà significativa a mantenere delle relazioni affettive, quindi alla presenza di conflitti interpersonali", ci ha spiegato Silvia Casale, Professore Associato di Psicologia Clinica presso l’Università di Firenze. "Negli adolescenti ne risente, ad esempio, il rendimento scolastico, negli universitari quello accademico. Una persona non riesce più a portare avanti la propria vita nel modo in cui lo aveva fatto fino a prima che si strutturasse un pattern compulsivo".