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Ticino
Intermediario italiano non potrà più esercitare in Svizzera
Intermediario italiano non potrà più esercitare in Svizzera
Intermediario italiano non potrà più esercitare in Svizzera
Redazione
8 anni fa
L'autorità ticinese di vigilanza sui fiduciari lo ha escluso a seguito della condanna per bancarotta fraudolenta e partecipazione a un'associazione criminale

Un intermediario finanziario italiano, unico responsabile dell'attuazione della Legge sul riciclaggio di denaro nella società del Luganese per cui lavora, non potrà più ricoprire questa carica né presso il suo datore di lavoro, né altrove in Svizzera.

L'uomo, riferisce il Corriere del Ticino, è stato infatti escluso dall'Organismo di autodisciplina dei fiduciari del Cantone Ticino (OAD-FCT), a cui era affiliato. Questo in seguito a una condanna in Italia a 6 anni e 11 mesi di reclusione (ridotti a 3 anni e 4 mesi grazie a un indulto) per essere stato riconosciuto colpevole di bancarotta fraudolenta documentale, bancarotta societaria e partecipazione a un'associazione criminale costituitasi al fine di commettere detti reati.

I fatti risalgono agli inizi degli anni Duemila, ma la sentenza italiana è cresciuta in giudicato solo nel 2014. L'OAD-FCT ha quindi avviato nei suoi confronti delle verifiche sulla sussistenza dei requisiti della garanzia all'attività irreprensibile e della buona reputazione; requisiti indispensabili per l'esercizio della professione e sanciti da un regolamento. Una verifica che ha portato alla sua esclusione dell'associazione.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

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