
“Siamo rimasti anche noi sorpresi, scoprendo la reazione sui giornali e non dai diretti interessati”.
I diretti interessati ai quali il comandante della polizia di Lugano, Roberto Torrente, fa riferimento sono gli esercenti presi di mira da quella che La Regione ha soprannominato la “banda delle brioche”. Il gruppetto di nottambuli che nelle notti della scorsa settimana ha ripetutamente preso di mira alcuni esercizi nella zona di Piazza Dante. “Esercenti che però – spiega Torrente – non ci hanno avvertito, così oggi siamo stati noi a prendere contatto per vedere il da farsi. Bisogna dire che il panettiere consegna il pane alle 5 di mattina, quindi le cassette restano incustodite per un’ora fino all’apertura dei bar.”
Un problema analogo, vissuto alcuni mesi fa da un esercente della vicina Via Peri che ha trovato una soluzione concordando con il suo fornitore un nuovo orario di consegna. Soluzione non sempre possibile, che sta spingendo la polizia a valutare l’introduzione della videosorveglianza nella zona della funicolare. Una risposta che avverrebbe a fatto compiuto, quando invece – continua Torrente – “una pattuglia è sempre in centro e se fosse informata in tempo potrebbe intervenire per fermare eventuali vandalismi. Per quanto ci riguarda, intensificheremo i controlli nella zona”.
E sugli spiacevoli strascichi delle notti luganesi non si sono solo chinati esercenti e polizia, ma anche i due consiglieri comunali dei giovani leghisti, Andrea Sanvido e Amanda Rueckert che hanno presentato al Municipio un’interrogazione per cercare di trovare una soluzione ai frequenti atti di vandalismo.
Sempre dalla Lega, in questo caso dal Municipale Lorenzo Quadri, viene puntato il dito contro la gestione dell’interruzione del servizio della funicolare da parte dei precedenti esecutivi. Causa attuale, secondo un esercente, del degrado della zona. “La chiusura della funicolare potrebbe effettivamente peggiorare la situazione, venendo a mancare il "controllo informale" su Piazza Cioccaro e dintorni esercitato nelle prime ore del mattino dall'inizio delle corse della funicolare. Non nascondiamoci dietro un dito: anche se tutti hanno fatto e stanno facendo il possibile per limitare i danni ed offrire delle alternative il più possibile efficienti, la chiusura della funicolare della stazione è una sciagura. E probabilmente l'errore è stato fatto tanti anni fa, quando le FFS hanno cominciato a ventilare l'ipotesi di anni di interruzione del servizio a seguito del rifacimento della stazione. Forse l'allora municipio non si è opposto con sufficiente vigore a questa preoccupante prospettiva, credendo che si sarebbero trovate delle soluzioni nel frattempo. Ma alla fine, ancora una volta, del senno di poi...”
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