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Ticino
Insulti omofobi e botte: agente denunciato
Redazione
14 anni fa
È successo a Bellinzona tra l'11 e il 12 febbraio. Vittima una donna di 31 anni che è stata ricoverata all'ospedale

Polizia ancora al centro di un episodio di presunta violenza. Dopo il caso di Montagnola tocca a Bellinzona. Infatti secondo quanto riferisce il Corriere del Ticino un agente della polizia comunale avrebbe insultato e preso a botta una 31enne la notte tra l’11 e il 12 febbraio. Gli insulti sarebbero stati di carattere omofobo. La donna sarebbe giunta sul posto di lavoro alle due del mattino, ubriaca. Dopo un’accesa discussione con la proprietaria della pizzeria dove lavora, quest’ultima ha chiamato gli agenti. Giunta sul posto la pattuglia, uno degli agente avrebbe chiesto alla 31enne di allontanarsi, ma lei si è rifiutata. A questo punto l’agente avrebbe lanciato un primo insulto e usato le mani. Ma stando al racconto della donna, ci sarebbe stato un secondo insulto sempre a carattere omofobo che ha scatenato la reazione della 31enne. In tutta risposta si sarebbe presa una bella dose di “calci e pugni”, come si legge nella denuncia. La donna è rimasta due giorni in osservazione all’ospedale San Giovanni, dove le sono state riscontrate ferite di vario genere sul volto e altre parti del corpo. La PolCom sostiene che l’intervento è stato proporzionato e che anzi ci sarà una controdenuncia verso la donna per impedimento di atti dell’autorità.

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