
Tutto il mondo politico ticinese si è schierato contro Germano Mattei e le sue incaute uscite a proposito degli omosessuali, apostrofati come "checche". Tutti, tranne i colleghi di MontagnaViva che hanno preso pubblicamente le difese del loro rappresentante in Gran Consiglio. Tra loro il giovane Kevin Pidò che, commentando su Facebook un articolo in cui si criticavano le parole di Mattei, scrive: "E che problema c'è? Io sto con Germano".
Peraltro lo stesso deputato in Gran Consiglio commenta proprio sul post del compagno di partito Pidò: "(...) Ho chiesto se è questo il mondo che vogliamo, che ci si prospetta, se vogliamo realizzarlo con simili uomini. Ho postato in dialetto, per rendere più vicino il commento al nostro mondo reale, quello verace di persone che operano onestamente con impegno nelle nostre diverse società e che si vedono bersagliate senza appello. Ammetto, un tentativo di avviare un dibattito un po' brusco! Ma non sono il solo. Il PPD molto direttamente ha chiesto al Movimento, al suo giornale di "cominciare a guardarsi in casa propria". Mi vedo aggredito pesantemente con ogni genere di definizione, dandomi del razzista,e "omo.....". Mi spiace non sono nulla di questo, rispetto le scelte individuali di ogni persona, indipendentemente che condivida o meno questi orientamenti definiti moderni, consoni all'evoluzione della specie (...)".
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