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Inseguiti e arrestati sul confine
Inseguiti e arrestati sul confine
Inseguiti e arrestati sul confine
Redazione
11 anni fa
Due italiani sono finiti in manette per droga. Uno di loro era riuscito a fuggire, ma è stato tradito da Whatsapp

Nel corso dell’attività di vigilanza doganale ed extra-doganale dei valichi di Frontiera lungo i confini terrestri italo-svizzeri, i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Gaggiolo, nella notte tra il 22 e il 23 novembre nel territorio del comune di Arcisate hanno notato un’autovettura Fiat Panda, che, alla vista della pattuglia, ha invertito repentinamente il senso di marcia nell’evidente tentativo di evitare il controllo su strada.

Nel corso dell’inseguimento, il passeggero si è lanciato fuori dall’automezzo dileguandosi tra l’oscurità della boscaglia, mentre il conducente ha cercato di disfarsi di un panetto di hashish, gettandolo dal finestrino in mezzo alla vegetazione a lato della carreggiata, reso visibile solo grazie all’illuminazione provocata dai fari abbaglianti.

Fermata l’autovettura, il conducente è stato identificato in un soggetto italiano di circa 26 anni, già noto ai finanzieri, che insospettiti dall’atteggiamento, hanno deciso di procedere ad un approfondito sopralluogo della zona, rinvenendo e recuperando così, sul ciglio della strada, un panetto di hashish (quello lanciato dall’autista).

La ricerca di un telefono cellulare che squillava in mezzo alla boscaglia ha consentito il rinvenimento di un altro pacchetto di stupefacenti di tipo contenente hashish e marjiuana, suddiviso in più dosi ed il telefono cellulare, che il complice aveva perso durante la fuga. Dall’immediata analisi dell’apparecchio cellulare, si è risaliti all’identità del fuggitivo, identificato in un cittadino italiano, anche quest’ultimo noto alle forze di polizia per detenzione di sostanze stupefacenti, il quale si era rifugiato repentinamente presso la propria abitazione da dove aveva contattato il complice via Whatsapp da un altro telefono, per sincerarsi della situazione e naturalmente inconsapevole del fatto che questi fosse già stato fermato dai finanzieri.

L’attività ispettiva è proseguita con la perquisizione delle abitazioni dei due giovani ed in una di queste è stato ritrovato un ulteriore ingente quantitativo di droga, che l’uomo teneva occultato in un contenitore di integratore alimentare e che aveva tentato di disfarsene gettandolo dalla finestra della propria camera. Avvertito il Pubblico Ministero di turno, presso la Procura della Repubblica di Varese, le fiamme gialle hanno proceduto all’arresto dei due soggetti coinvolti per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, nonché al sequestro dell’autovettura Fiat Panda utilizzata per lo spaccio e della sostanza stupefacente rinvenuta pari a circa 500 grammi di hashish e 63 grammi di marijuana.

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