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Ticino
Inquinamento Lavizzara: il Cantone sarà parte civile
Redazione
17 anni fa
Lo ha deciso la Camera dei ricorsi penali, accogliendo l’istanza dell’Ufficio diretto da Giorgio Leoni

Il Cantone, e per esso l’Ufficio caccia e pesca, può costituirsi parte civile nel procedimento penale sull’inquinamento avvenuto il 18 agosto dell’anno scorso in Valle Lavizzara. Lo ha deciso la Camera dei ricorsi penali, accogliendo l’istanza dell’Ufficio diretto da Giorgio Leoni. Non é stata invece accolta l’analoga richiesta della Federazione ticinese dei pescatori. Che non potrà dunque essere parte civile nella vertenza. Nel marzo scorso il procuratore pubblico Moreno Capella chiuse l'inchiesta sull’inquinamento che provocò la morte di migliaia di trote nel fiume Lavizzara. Uno dei più gravi registrati in Ticino. La chiuse con due condanne e due proscioglimenti. Il disastro ambientale fu causato dall'immissione di residui di ammoniaca provenienti dalla pista di ghiaccio di Prato Sornico in un tratto di fiume di circa due chilometri e mezzo che scorre sotto il paesino. E Capella condannò i due responsabili dell'inquinamento a pene pecuniarie sospese con la condizionale, per il reato di violazione della legge federale sulla protezione delle acque. Ma non entrò nel merito del risarcimento chiesto dall'Ufficio caccia e pesca in ragione di 75mila franchi. La Divisione dell'ambiente ricorse sul principio, chiedendo appunto di ottenere nel procedimento il ruolo di parte civile. Ruolo che potrà esercitare al processo che si svolgerà, probabilmente in gennaio, alla Pretura penale. Starà al pretore decidere sul risarcimento chiesto dall’Ufficio caccia e pesca. O eventualmente rinviare il caso a una causa civile. [email protected]

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