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Inquinamento Faloppia: "Intervenga la Regio Insubrica"
Inquinamento Faloppia: "Intervenga la Regio Insubrica"
Inquinamento Faloppia: "Intervenga la Regio Insubrica"
Redazione
8 anni fa
Per il municipale Muschietti la responsabilità è da imputare all'impianto di Ronago: "Il 2018 anno horribilis, già tre inquinamenti"

Tocca alla Regio Insubrica scovare il responsabile dell'inquinamento del fiume Faloppia, torrente "transfrontaliero" che nasce in Italia ed entra nel Mendrisiotto. A ribadirlo Matteo Muschietti, capo dicastero dell'ambiente di Coldrerio, che definisce il 2018 "anno horribilis" per il corso d'acqua: "Ben tre inquinamenti hanno portato alla devastazione della fauna e della flora ittica" ha dichiarato al quotidiano la Provincia di Como. Secondo Muschietti l'origine dell'inquinamento è "su suolo italiano ed è da attribuire in parte al depuratore di Ronago e in parte va accertata". Comune che, riconosce Muschietti, si è mosso insieme alle auotortià di tutela ambientale.

Da parte italiana però si assicura sul buon funzionamento dell'impianto. Il sindaco di Ronago Agostino Grisoni afferma che "non è giunta alcuna communicazione di superamento dei parametri ammessi dalle norme sulle acque in uscita dall'impianto", gestito dalla Società Colline Comasche, in fase di confluenza in Como Acqua. "I controlli sono affidati ad amministrazione provinciale e a Regione Lombardia. Certo che un confronto tra autorità italiane e ticinese all'interno della Regione Insubrica contribuirebbe a far chiarezza e ad indicare i percorsi da intraprendere".

Dopo l'ultima morìa di pesci, avvenuta due mesi fa, le autorità transfrontaliere si erano incontrate a Seseglio. Tra i presenti anche il consigliere comunale di Ronago Vittore Varsalona, in qualità di privato cittadino: "Il nostro depuratore non ha responsabilità, almeno nell'ultimo episodio e comunque i parametri sono nei limiti di legge. Ma di sicuro è importante un monitoraggio continuo e costante per capire l'origine dei veleni e delle morìe".

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