
A otto mesi esatti dalla sua interrogazione sull'inquinamento dell'aria in Ticino, il deputato socialista Henrik Bang ha ricevuto risposta dal Consiglio di Stato presieduto da Paolo Beltraminelli.
“In Ticino le conseguenze dell’inquinamento dell’aria per la popolazione sono presenti, ma da ritenersi molto contenute” si legge nella risposta del Consiglio di Stato. Il Governo, nell'evadere l'atto di Bang, ammette che “l’impatto sanitario in termini d’incremento della mortalità e delle ospedalizzazioni per cause cardiovascolari e respiratorie è presente ma risulta limitato”.
Ricordiamo che sulla questione era nata pure una polemica a distanza, dove il direttore del DSS Beltraminelli, rispondendo online ai quesiti del deputato socialista sull'inquinamento dell'aria, relativizzava il fenomeno.
Ma tornando alla risposta all’atto parlamentare, tutto il Governo inoltre esprime preoccupazione per il carico inquinante rilevato in particolare nel Mendrisiotto.
"Per limitare ed evitare superamenti di inquinanti nell’aria", scrive il Consiglio di Stato "è stata posta in consulazione la modifica del Decreto esecutivo concernente i provvedimenti d’urgenza in caso di inquinamento atmosferico acuto", il cosiddetto decreto antismog (ndr).
"Il Dipartimento del territorio si sta pure attivando" – si legge – "anche con misure più incisive in particolare nell’ambito della mobilità. Oltre ad incentivare l’adozione di piani di mobilità aziendale, il car pooling ed il car sharing, il Consiglio di Stato sostiene con convinzione la tassa di collegamento, che mira al contenimento del traffico nelle ore di punt e a garantire il finanziamento e il potenziamento del trasporto pubblico".
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