
Secondo intervento dei pompieri - nell'arco di una ventina di giorni - nel riale vicino all'aeroporto di Agno. In mattinata infatti sono ancora state segnalate delle chiazze di carburante presso il riale Vecchio canale. Immediatamente sono stati allestiti una serie di sbarramenti lungo il corso d’acqua. Fortunatamente, comunica Rescue Media, la nafta è stata bloccata prima che potesse arrivare nelle acque del lago. Al momento non sono note le cause che hanno generato l’inquinamento e sarà l’inchiesta aperta dalla polizia cantonale a stabilire l’esatta dinamica dei fatti. Sala: "Stessa dinamica e stesso orario della scorsa volta"“È la seconda volta che capita: stessa dinamica, sempre alla mattina e la sostanza sarebbe la stessa, cioè idrocarburi”, ci dice Federico Sala, primo tenente dei pompieri di Lugano. E aggiunge: “Non sappiamo ancora nulla sulle cause. Certo, potrebbe essere un inquinamento fortuito o intenzionale. Ma al momento non sappiamo nulla. Anche dai piani di canalizzazione della zona siamo riusciti a stabilire la causa dei due inquinamenti”. Sala ci spiega inoltre che l’inquinamento dovrebbe partire dalle vicinanze dell’aeroporto, dove c’è un fiume. "Questo secondo inquinamento è meno importante del primo. Siamo infatti riusciti ad arginare prima le chiazze di idrocarburi".“Per fortuna – termina – è la seconda volta che riusciamo a contenere l’inquinamento. Noi rimaniamo sempre allerta”.
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