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Ticino
"Inopportuno che Bertoli si immischi in questioni di Paesi terzi"
"Inopportuno che Bertoli si immischi in questioni di Paesi terzi"
"Inopportuno che Bertoli si immischi in questioni di Paesi terzi"
Redazione
8 anni fa
Lega e UDC non hanno gradito il j'accuse del ministro socialista a Salvini, Trump e Orban. "Vista la sua carica..."

Non è passato inosservato il nuovo affondo del Consigliere di Stato Manuele Bertoli all’indirizzo del ministro dell’Interno italiano Matteo Salvini e di altri politici come Donald Trump e Viktor Orban, accusati di “gonfiare i muscoli per i media a fronte di gente in fuga” (vedi articolo suggerito). A replicare via social al j’accuse del ministro socialista sono stati il deputato UDC Tiziano Galeazzi, il presidente dell’UDC ticinese Piero Marchesi e il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri, che - inutile dirlo - proprio non hanno gradito l’uscita di Bertoli.

Secondo Galeazzi il direttore del DECS, “vista la carica istituzionale che ricopre” non avrebbe dovuto esprimersi in questo modo. "Che le temperature estive siano aumentate, non vi sono dubbi, ma forse sarebbe importante per il CdS Bertoli occuparsi dei cittadini ticinesi, della scuola che non verrà, dell'aumento delle casse malati per il 2019, della povertà e il degrado del mondo del lavoro ticinese oltre al suo Dipartimento che domani passerà al setaccio in Parlamento. Opportuno forse evitare di guardar in casa d'altri o criticare le decisioni dei governi altrui. Dopo tutto, gli italiani hanno democraticamente scelto da chi farsi rappresentare. L'On. Bertoli dovrebbe conoscere la democrazia o sbaglio?"

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente democentrista Piero Marchesi. "Il Consigliere di Stato Bertoli dovrebbe sapere che non è opportuno nella sua posizione immischiarsi di questioni politiche di Paesi terzi, soprattutto con Governi legittimamente eletti dal popolo. Ma se proprio è così interessato a cosa avviene al di là del confine, settimana scorsa avrebbe dovuto votare a favore del blocco dei ristorni, così oltre a soddisfare la propria curiosità avrebbe fatto un gran favore ai ticinesi. Con il blocco il Governo cantonale di cui fa parte Bertoli, avrebbe iniziato una trattativa con l’Italia e provato a cercare soluzioni per il Ticino. Ma forse è più facile fare il commentatore politico piuttosto che il politico".

Ben più duri i consiglieri nazionali Marco Chiesa (UDC), secondo cui "il Consigliere di Stato socialista ha molto tempo libero e lo usa per indignarsi pubblicamente di coloro che non la pensano come lui e mettono semplicemente in atto ciò che avevano promesso in campagna elettorale e per cui sono stati eletti (vedi suggerito) e Lorenzo Quadri (Lega): "I fautori del 'devono entrare tutti' - nonché del business dell'asilo - stanno perdendo la testa. E pretendono di montare in cattedra a dispensare patenti di "inciviltà" e di "oscenità morale" agli odiati "populisti". Gli squallidi ricatti morali con cui gli spalancatori di frontiere "politicamente corretti" per anni hanno imposto l'immigrazione scriteriata non se li fila più nessuno. E ricordiamoci che i responsabili delle morti in mare sono quelli che incoraggiano le partenze dei migranti economici lasciando le frontiere ed i porti aperti. Non certo quelli che li chiudono. Una domanda al compagno Consigliere di Stato del partito "Bosia Mirra": se il governo italiano è composto da spregevoli criminali; se - come ha scritto in un eloquente post su fb il suo collega di partito Franco Cavalli - "gli italiani sono campioni del mondo con i messicani nella mafia e nel fregare lo stato" (l'avesse scritta un leghista una frase del genere...), perché non ha votato il blocco dei ristorni?"

A difendere l'intervento del Consigliere di Stato ci ha invece pensato l'ex capogruppo del PS luganese Martino Rossi, che ha ammonito sulla pericolosità del voltare le spalle a quanto accade oltrefrontiera: "Caro Tiziano - ha scritto in risposta al poste del deputato UDC - non guardare in casa d'altri? Dillo agli svizzeri e ai ticinesi che negli anni trenta e quaranta sbagliavano a impicciarsi dell'Italia e della Germania e dei loro governi inquietanti..."

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