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Lugano
Innovazione e ricerca, le cure infermieristiche guardano al futuro
Le cure infermierstiche guardano al futuro. A Lugano è andata in scena la giornata dell'Innovazione e della ricerca infermieristica promossa dall'EOC e dalla SUPSI. Uno dei temi centrali è la figura dell'Infermiere di pratiche avanzate, un ruolo sempre più importante per il futuro del settore.

Arrivata alla quarta edizione, la Giornata dell'Innovazione della Ricerca infermieristica si è tenuta quest'oggi a Lugano, al campus universitario. Un appuntamento fitto di interventi e discussioni con esperti del settore. «In questa giornata cerchiamo di portare quello che viene fatto, ovvero la collaborazione tra la pratica clinica con la ricerca», ci dice Loris Bonetti, responsabile della ricerca infermieristica dell'EOC. «È importante fare in modo che quanto nasce dalla pratica clinica come problematica o come esigenza, come quesiti di ricerca, viene poi sviluppato attraverso dei progetti di ricerca per poi tornare nella pratica clinica».

La figura dell'APN

Uno dei temi centrali dell'evento: la figura dell'infermiere di pratiche avanzate, abbreviato in APN. La responsabile del Master of Science alla SUPSI in cure infermieristiche è Monica Bianchi ci spiega che «questo professionista lavora al letto del paziente. È una persona che si forma per essere un punto di riferimento per l'équipe e per i team infermieristici. Questa figura è una persona che porta una maggiore competenza, che aiuta e che guida il team quando ci sono delle decisioni etiche da prendere, che va a formare il team e che va a cercare le migliori evidenze possibili per sviluppare le cure infermieristiche al letto del paziente».

L'eredità dalla Svizzera romanda

Un valore aggiunto e un ruolo essenziale nella squadra infermieristica per stare al passo con i tempi. «In Svizzera ci sono più di centomila infermieri», afferma Manuela Eicher, direttrice dell'Istituto Universitario di Formazione e Ricerca in Sanità di Losanna. «Serve qualcuno che lavori sull'innovazione del settore per rispondere ai bisogni della popolazione. Con una popolazione che invecchia sempre di più, ci auguriamo che questa condizione sia vissuta al meglio. Gli infermieri sono primordialmente essenziali. Dall'altro lato abbiamo sempre più malattie croniche. Bisogna accompagnare le famiglie per informarle a come adattarsi emotivamente ad un nuovo stile di vita e a tutti i nuovi medicamenti». In Svizzera è stato proprio il Canton Vaud a fare da apripista per la valorizzazione di questa figura: «Il Canton Vaud è stato precursore in Svizzera», prosegue Eicher. «Nel 2018 abbiamo adattato una legge per dare diritti agli infermieri di pratiche avanzate nell'ambito delle prescrizioni di medicamenti e negli interventi. Adesso è regolamentato in tutta la Svizzera. Per noi è poi importante fare ricerca per stimolare l'avanzamento delle pratiche avanzate e delle pratiche infermieristiche».

La formazione in Ticino

Una ricerca che si è sviluppata negli ultimi anni anche in Ticino, che da quattro anni vanta un percorso formativo: «La formazione viene fatta nel Master of Science in cure infermieristiche presso il DAS SUPSI. È un master che è partito in Canton Ticino nel 2018. In Svizzera interna è partito nel 2002. Noi siamo arrivati un po' dopo, ma come spesso ci dicono, abbiamo la fortuna di aver potuto imparare dagli errori degli altri e siamo ormai alla quarta edizione, un master che parte ogni due anni. Abbiamo formato 60 infermieri che ora con ruoli diversi si trovano nei diversi contesti», conclude Bianchi.