Lugano
Innovazione e ricerca, le cure infermieristiche guardano al futuro
Samuele Quadri
17.04.2026 22:35

Le cure infermierstiche guardano al futuro. A Lugano è andata in scena la giornata dell'Innovazione e della ricerca infermieristica promossa dall'EOC e dalla SUPSI. Uno dei temi centrali è la figura dell'Infermiere di pratiche avanzate, un ruolo sempre più importante per il futuro del settore.
Arrivata
alla quarta edizione, la Giornata dell'Innovazione della Ricerca
infermieristica si è tenuta quest'oggi a Lugano, al campus universitario. Un
appuntamento fitto di interventi e discussioni con esperti del settore. «In
questa giornata cerchiamo di portare quello che viene fatto, ovvero la collaborazione tra la pratica clinica con la ricerca», ci dice Loris Bonetti, responsabile della ricerca infermieristica dell'EOC. «È importante fare in modo che quanto nasce
dalla pratica clinica come problematica o come esigenza, come quesiti di
ricerca, viene poi sviluppato attraverso dei progetti di ricerca per poi
tornare nella pratica clinica».
La figura dell'APN
Uno
dei temi centrali dell'evento: la figura dell'infermiere di pratiche avanzate,
abbreviato in APN. La responsabile del Master of Science alla SUPSI in cure
infermieristiche è Monica Bianchi ci spiega che «questo
professionista lavora al letto del paziente. È una persona
che si forma per essere un punto di riferimento per l'équipe e
per i team infermieristici. Questa figura è una persona che porta una
maggiore competenza, che aiuta e che guida il team quando ci sono delle
decisioni etiche da prendere, che va a formare il team e che va a cercare le
migliori evidenze possibili per sviluppare le cure infermieristiche al letto
del paziente».
L'eredità dalla Svizzera romanda
Un
valore aggiunto e un ruolo essenziale nella squadra infermieristica per stare
al passo con i tempi. «In
Svizzera ci sono più di centomila infermieri», afferma Manuela Eicher, direttrice dell'Istituto Universitario di Formazione e Ricerca in Sanità di Losanna. «Serve qualcuno che lavori
sull'innovazione del settore per rispondere ai bisogni della popolazione. Con
una popolazione che invecchia sempre di più, ci auguriamo che questa condizione
sia vissuta al meglio. Gli infermieri sono primordialmente essenziali.
Dall'altro lato abbiamo sempre più malattie croniche. Bisogna accompagnare le
famiglie per informarle a come adattarsi emotivamente ad un nuovo stile di vita
e a tutti i nuovi medicamenti». In
Svizzera è stato proprio il Canton Vaud a fare da apripista per la
valorizzazione di questa figura: «Il
Canton Vaud è stato precursore in Svizzera», prosegue Eicher. «Nel 2018 abbiamo adattato una legge
per dare diritti agli infermieri di pratiche avanzate nell'ambito delle
prescrizioni di medicamenti e negli interventi. Adesso è regolamentato in tutta
la Svizzera. Per noi è poi importante fare ricerca per stimolare l'avanzamento
delle pratiche avanzate e delle pratiche infermieristiche».
La formazione in Ticino
Una
ricerca che si è sviluppata negli ultimi anni anche in Ticino, che da quattro
anni vanta un percorso formativo: «La
formazione viene fatta nel Master of Science in cure infermieristiche presso il
DAS SUPSI. È un master che è partito in Canton Ticino nel 2018. In Svizzera interna è partito nel 2002. Noi siamo arrivati un po' dopo, ma come
spesso ci dicono, abbiamo la fortuna di aver potuto imparare dagli errori degli
altri e siamo ormai alla quarta edizione, un master che parte ogni due anni.
Abbiamo formato 60 infermieri che ora con ruoli diversi si trovano nei
diversi contesti», conclude Bianchi.

