
“Unica soluzione per questi maiali”. Con questo (ed altri) post, con tanto di fotografia di Adolf Hitler e Benito Mussolini un agente di Polizia rischiò, nel 2016, di porre fine alla sua carriera. Non appena i post vennero resi pubblici dalla stampa, il comando della Polizia cantonale stigmatizzò "il tenore dei contenuti diffusi dal sergente" e lo trasferì ad altre mansioni, con funzioni prettamente amministrative. Il graduato fu pure oggetto di un decreto d’accusa firmato dall’allora pg John Noseda, che aveva proposto una condanna a 90 aliquote giornaliere sospese condizionalmente per due anni per il reato di istigazione alla discriminazione razziale.
Ebbene, come spiega il Caffè nella sua edizione odierna, a partire dal 1° agosto l’uomo verrà promosso sergente maggiore. "Il Consiglio di Stato - spiega la Polizia cantonale al domenicale - ha conferito a seguito di un concorso un incarico all’agente in questione in qualità di sergente maggiore. Tale incarico, che come da prassi si trasformerà in nomina al momento in cui il collaboratore avrà superato le previste formazioni, è stato attribuito a fronte delle sue capacità professionali, dimostrate nell’ultimo periodo della sua attività, e in ragione del fatto che ha scontato le sanzioni comminategli, sia amministrativamente sia penalmente". Stando al Caffè la decisione ha lasciato l’amaro in bocca a diversi colleghi.
Tutti i dettagli nell’edizione odierna del Caffè
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