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Ticino
Iniziativisti e Governo si incontrano, Gobbi: “La quadratura del cerchio resta difficile”
Redazione
6 mesi fa
Primo faccia a faccia oggi a Bellinzona tra il Governo e i promotori delle iniziative sulle casse malati. Ps e Lega hanno ribadito le loro proposte per controbilanciarne il costo. Ma per il presidente Norman Gobbi è necessario un equilibrio tra entrate e uscite.

Questo pomeriggio Lega e Ps hanno incontrato per la prima volta il Governo dopo che, lo scorso 28 settembre, le loro iniziative sulle casse malati, dal costo complessivo di 400 milioni, sono state acclamate alle urne. Sul tavolo c’era la questione del finanziamento. “Si dovrà intervenire su più fronti, cercando di rispondere a questo grido d'allarme”, risponde il presidente del Governo Norman Gobbi. “Sarà difficile trovare la quadratura del cerchio. Ma vogliamo trovarla, coinvolgendo tutte le parti necessarie”.

Il prima possibile

Entrambi i promotori hanno ribadito che le iniziative vanno implementare il prima possibile: 2026, massimo 2027. ”Il più presto possibile richiede anche un'analisi di come poterle finanziare”, ribadisce Gobbi. “Non possiamo dar seguito alle iniziative senza avere chiaro determinati aspetti che sono stati chiesti dai promotori”. In questo momento, ha precisato Gobbi, l'obiettivo era ascoltare e il Governo non ha avanzato sue proposte. "Sappiamo delle fragilità delle finanze cantonali. Entrambe le iniziative messe in vigore senza correttivo pesano il 10% del budget cantonale”. Dalle urne il messaggio è però stato chiaro: i premi sono una spesa insostenibile che va affrontata anche con proposte diverse. Accolte lo stesso giorno, saranno allo stesso modo implementate insieme? “Questo sarà uno degli elementi da chiarire”, sostiene il consigliere di Stato. “Da una parte abbiamo un messaggio che chiede di ridurre le entrate, quindi minor pressione fiscale. Dall'altro una maggior erogazione di aiuti. Questo pone la questione del corto circuito dal punto di vista finanziario”.

L’appello ai partiti

Da qui l’appello ai partiti per trovare la quadra, visto che l’ultima parola toccherà al Parlamento. A incontro avvenuto, la Lega, che ha ribadito la sua linea di tagli alla spesa e riduzione dei dipendenti pubblici, è pronta a collaborare? “Continueremo a difendere la tesi dell'applicazione della nostra iniziativa”, risponde il vicecoordinatore Gianmaria Frapolli. “Siamo consapevoli che bisognerà discutere con gli altri partiti. Ma se non si arriverà da nessuna parte, bisognerà mettere in atto ciò che i cittadini hanno chiesto il prima possibile". Dal PS, che batte soprattutto la pista dell’aliquota sulla sostanza, trapela poco. Ieri il capogruppo Ivo Durisch ha anticipato un modello di transizione da implementare già nel 2026. Oggi le parole della copresidente Laura Riget: “L'incontro è andato bene. Come iniziativisti abbiamo ribadito l'importanza di un'implementazione rapida. I premi di cassa malati stanno esplodendo: le persone non ce la fanno più, non si può rimandare l'attuazione. Per il resto pensiamo che i negoziati vanno fatti al tavolo e non sui media. Non rilasceremo dunque ulteriori commenti”.