
Per sapere come il Governo intende implementare le iniziative sulle casse malati di Lega e Ps occorrerà pazientare ancora un po’. Fine marzo, inizio aprile, idealmente. È questo l’orizzonte temporale per il licenziamento del messaggio governativo fornito oggi dal presidente Norman Gobbi. «Abbiamo sempre parlato di primavera, ma non tarda primavera, quindi cercheremo di rispettare questo termine tra marzo e aprile», ha commentato a Ticinonews. I relatori di maggioranza sul preventivo 2026, nel loro rapporto avevano invece indicato il primo febbraio quale termine per poter disporre di un certo margine di tempo in vista del 2027, utile a trovare un accordo tra le forze politiche.
«Inevitabile il compromesso»
«Le discussioni stanno continuando», ha precisato Gobbi, ribadendo che l'obiettivo del messaggio è quello di fornire una chiara base legale per il 2027 ma anche delle indicazioni per la totale implementazione dal 2028 in avanti. «Questo richiede tempo, ha continuato, ma sappiamo già che quanto presenteremo non farà contento nessuno». Inevitabile, dunque, la via del compromesso: «Una soluzione imperfetta», l'ha definita Gobbi, «ma davanti a grandi sfide l’imperfezione è la miglior soluzione».
Le indicazioni della maggioranza parlamentare
Pur non sbottonandosi, Gobbi lascia quindi intendere che rispettare tutte le indicazioni fornite nel rapporto di Plr e Centro - priorità al ceto medio e a misure di contenimento della spesa, senza aumenti generalizzati di imposte né oneri sui comuni -, risulterà difficoltoso. «Se vogliamo davvero implementare le due iniziative dobbiamo trovare dei compromessi. Ridurre le prestazioni viene mal digerito dal Parlamento che chiede invece sempre più prestazioni allo Stato. D’altra parte, dobbiamo dare una risposta e, nell’equilibrio, rispondere a questo auspicio della maggioranza».
Più vicini al territorio
Il tema è emerso a margine della seduta extra muros che si è tenuta oggi a Isone, dove il Governo ha incontrato autorità e cittadini. Un momento di scambio lanciato da Gobbi durante il suo anno presidenziale, il terzo dopo Chiasso e Bedretto, in cui la popolazione ha risposto presente. «Abbiamo incontrato una realtà di valle molto viva». E poi l'auspicio: «Spero che queste sedute possano continuare anche dopo la mia presidenza. L’opportunità di incontrare Municipi e popolazione locale permette di avvicinare il Consiglio di Stato al territorio, confrontarlo con i problemi di ogni singolo comune e avere quel contatto umano importantissimo per tutti noi»:

