
Il Consiglio di Stato, in conferenza stampa, è stato chiaro: le due iniziative sulle casse malati costeranno 61,4 milioni di franchi in una prima fase. 51 milioni a carico del Cantone; 10,4 a carico dei Comuni per via dell’aumento della deducibilità dei premi. Un minor gettito che i poli urbani si aspettavano, compresa Bellinzona per la quale il sindaco Mario Branda stima un impatto attorno a 1 milione di franchi. «È una cifra importante e quindi un motivo di preoccupazione», afferma. «Lo avevamo detto insieme alle altre Città che queste iniziative avrebbero avuto ripercussioni pesanti sui Comuni», gli fa eco il sindaco di Lugano Michele Foletti.
In vista del 2029 tagli alla spesa...
Bisognerà dunque capire come risparmiare ancora: «significa tagli della spesa e una diminuzione delle prestazioni erogate ai nostri cittadini», dichiara Foletti. È una possibile strada anche per Mario Branda il cui pensiero va già al 2029, quando – previo via libera del Gran Consiglio – le due iniziative entreranno in vigore a pieno regime. Da quell’anno, si prevede che il gettito si ridurrà di 41 milioni di franchi. I margini di manovra non sono infiniti, specifica il sindaco di Bellinzona. Ma l’intenzione non è quella di tagliare sulla scuola o la socialità.
...oppure più imposte
L’altra strada è agire su nuove entrate, cioè aumentare il moltiplicatore. Per Lugano, prima del voto, Michele Foletti ipotizzava una crescita di quattro punti in caso di approvazione delle iniziative. «Dovremo valutarlo», chiarisce il sindaco. «Nell’allestimento del piano finanziario faremo una discussione politica su come equilibrare la spesa della Città sia con dei tagli sia eventualmente con una maggiore pressione fiscale». Bellinzona, invece, supponeva un aumento di cinque punti percentuali. «Questo sarà il risultato», conferma Mario Branda. Ci sarà comunque tempo per riflettere, inoltre «dovremo esaminare i nostri risultati di consuntivo».
Una montagna ripida
E a questa prospettiva, ricorda Michele Foletti, c’è da aggiungere l’abolizione del valore locativo. «Lugano perderà altri 11-12 milioni di gettito fiscale. Ci troviamo davanti a una montagna estremamente ripida da scalare».

