Finanze
Iniziative casse malati, un conto da 61 milioni: Lugano e Bellinzona tra tagli e aumento imposte
Barbara Venneri
17.04.2026 20:50

Foto: © CdT/Chiara Zocchetti
«Noi lo avevamo detto». Si può riassumere così il pensiero di Bellinzona e Lugano sul piano di finanziamento delle iniziative sulle casse malati proposto dal Consiglio di stato. I Comuni, infatti, vedranno minori entrate per 10 milioni di franchi. Di 40 milioni nel 2029.
Il Consiglio di Stato, in conferenza stampa, è stato
chiaro: le due iniziative sulle casse malati costeranno 61,4 milioni di franchi in una prima fase. 51 milioni a
carico del Cantone; 10,4 a carico dei Comuni per via dell’aumento della deducibilità
dei premi. Un minor gettito che i poli urbani si aspettavano, compresa Bellinzona
per la quale il sindaco Mario Branda stima un impatto attorno a 1 milione di
franchi. «È una cifra importante e quindi un motivo di preoccupazione»,
afferma. «Lo avevamo detto insieme alle altre Città che queste
iniziative avrebbero avuto ripercussioni pesanti sui Comuni», gli fa eco il
sindaco di Lugano Michele Foletti.
In vista del 2029 tagli alla spesa...
Bisognerà dunque capire come risparmiare
ancora: «significa tagli della spesa e una diminuzione delle prestazioni
erogate ai nostri cittadini», dichiara Foletti. È una possibile strada anche per Mario Branda il cui
pensiero va già al 2029, quando – previo via libera del Gran Consiglio – le due
iniziative entreranno in vigore a pieno regime. Da quell’anno, si prevede che
il gettito si ridurrà di 41 milioni di franchi. I margini di manovra non sono infiniti,
specifica il sindaco di Bellinzona. Ma l’intenzione non è quella di tagliare
sulla scuola o la socialità.
...oppure più imposte
L’altra strada è agire su nuove entrate, cioè aumentare
il moltiplicatore. Per Lugano, prima del voto, Michele Foletti ipotizzava una
crescita di quattro punti in caso di approvazione delle iniziative. «Dovremo
valutarlo», chiarisce il sindaco. «Nell’allestimento del piano finanziario faremo
una discussione politica su come equilibrare la spesa della Città sia con dei
tagli sia eventualmente con una maggiore pressione fiscale». Bellinzona, invece, supponeva un aumento di cinque
punti percentuali. «Questo sarà il risultato», conferma Mario Branda. Ci sarà
comunque tempo per riflettere, inoltre «dovremo esaminare i nostri risultati di
consuntivo».
Una montagna ripida
E a questa prospettiva, ricorda Michele Foletti, c’è
da aggiungere l’abolizione del valore locativo. «Lugano perderà altri 11-12
milioni di gettito fiscale. Ci troviamo davanti a una montagna estremamente
ripida da scalare».

