Politica
INIZIATIVE CASSE MALATI, SPUNTA IL "PIANO DADÒ"
Redazione
28.04.2026 21:13

Foto: ©Francesca Agosta
Invece di essere trattate insieme, le iniziative vanno "spacchettate". Ognuna con proprie misure di finanziamento. L'idea è di Fiorenzo Dadò.
Dopo l’incontro
con il consiglio di Stato in commissione della Gestione è arrivato il colpo di
scena. Una proposta, quella di Fiorenzo Dadò, che potrebbe scompigliare le
carte in tavola: ogni iniziativa sulle casse malati prosegue per la propria
strada. Ognuna con un proprio iter parlamentare e misure di finanziamento. Non, come invece ha proposto il Governo, tramite un unico pacchetto che ne
prevede l'entrata in vigore a tappe e misure di finanziamento comuni.
Certo,
quella di Dadò per il momento è soltanto una proposta. Una proposta che ha spiazzato
tutti. Il rischio, se ogni iniziativa è affidata al proprio destino, è che una
entri in vigore, nello specifico quella della Lega, più semplice e meno onerosa.
Mentre quella socialista resti ferma al palo. Secondo il presidente del Centro, il Parlamento deve essere in grado di proporre due rapporti corredati di misure di finanziamento. «Se qualcuno non dovesse essere d'accordo può sempre lanciare un referendum e chiamare il popolo ad esprimersi».
Daniele Piccaluga
ha fatto sapere di aver preso atto della proposta Dadò: il movimento la
valuterà e poi si esprimerà. L’importante, spiega il coordinatore leghista, è
che l’iniziativa leghista venga applicata subito per intero. Il partito
socialista invece ha al momento un unico obiettivo, spiega il capogruppo Ivo Durisch: «Le iniziative devono essere messe entrambe in vigore il prima possibile, impacchettate o no. Non devono essere trattate diversamente».
Certo è che
per i partiti trovare un minimo comune denominatore non sarà cosa semplice. Il
rischio empasse è concreto. Anche perché attualmente l’unica cosa che davvero pare
accomunare tutti è la delusione per il piano proposto dal Consiglio di Stato.

