
È durato poco più di un'ora l'incontro tra il Governo e i promotori delle iniziative sui premi di cassa malati approvate a settembre che chiedono più sussidi e sgravi. Ricevuti per la prima volta insieme, agli iniziativisti è stato annunciato un messaggio per la prossima primavera. Il problema? Sul suo contenuto, hanno spiegato con amarezza alla fine i rappresentanti di PS e Lega, ad oggi non si sa praticamente nulla. "Mi aspettavo delle proposte concrete da parte del Governo che non sono arrivate e personalmente non posso ritenermi soddisfatto", ha infatti commentato il coordinatore della Lega Daniele Piccaluga. "Non sappiamo in che modalità si intende tagliare o riflettere sulle entrate, non sappiamo in che percentuale e come verranno applicate queste iniziative,", ha rincarato la dose il co-presidente socialista Fabrizio Sirica.
"Nessuna garanzia per il 2027"
I socialisti non hanno nemmeno ottenuto alcuna risposta sul modello da loro illustrato in occasione del primo incontro per una messa in vigore almeno parziale e più mirata. "Sono molto duro, mi dispiace, ma abbiamo perso un mese", continua Sirica che, pur riconoscendo le difficoltà finanziarie del Cantone, rilancia: "Ci aspettiamo delle risposte e un’incisività maggiore. Io penso che questa debba essere la priorità per il Governo". Governo che, come già fatto ieri in Gestione e annunciato dal presidente Norman Gobbi dalle colonne del Mattino, ha ribadito la volontà di lavorare a tappe: prima verrà definita la copertura finanziaria delle iniziative, poi, idealmente dal 2027, si procederà con una loro attuazione graduale. Gli iniziativisti lamentano però la mancanza di garanzie. "Non ce n'è per il 2027 ma nemmeno per il 2026 e per noi l’importante è che la volontà del popolo venga messa in atto il prima possibile", spiega ancora Piccaluga.
Dalla Lega apertura al compromesso
Qualcosa però, almeno tra i due fronti, a livello di compromesso tra entrate e uscite sembra muoversi. Se il PS ha già più volte illustrato la disponibilità a lavorare sul contenimento della spesa, per la prima volta anche la Lega mostra apertura sulle entrate: "Se, una volta fatti i compiti in tutti e cinque i Dipartimenti e la Cancelleria, l’ultima ratio sarà davvero quella di toccare le entrate, quindi le imposte, saremo pronti a valutare tutti gli scenari", conclude Piccaluga. Dal canto suo, il Governo ha invece preferito non commentare. Il prossimo passo sarà ora quello di un incontro tra i due fronti da allargare anche alle altre forze politiche.

