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Iniziativa sulle cure dentarie: «No a una proposta ingannevole e costosa»
Redazione
7 ore fa
Così il comitato contrario alla richiesta d'introdurre un'assicurazione obbligatoria per le cure odontoiatriche di base, promossa dalla sinistra e sottoscritta da 8'500 ticinesi. «Il sistema svizzero funziona proprio perché basato sulla prevenzione».

Un sistema che funziona non si cambia. Ne sono convinti i partiti di centro destra, le associazioni economiche e la Società Svizzera Odontoiatri Ticino, tutti riuniti a Lugano per un corale no all’iniziativa sulle cure dentarie, in votazione il 14 giugno. Diversi gli argomenti snocciolati contro la proposta giunta da sinistra e sottoscritta da 8'500 ticinesi d’introdurre un’assicurazione dentaria obbligatoria per le cure di base. A cominciare dai costi che, a detta del comitato, aumenterebbero senza risolvere il problema. Anzi, ha spiegato il medico dentista e presidente della Società Plinio Rondi: «Si tratta di un'iniziativa ingannevole. Tantissime prestazioni, le più costose, che già oggi sono a carico del cittadino lo rimarrebbero poiché non rientrano nelle cure di base. I pazienti dovrebbero quindi pagare due volte: per l'assicurazione e per le cure».

«Conseguenze economiche per tutta la collettività»

Secondo le stime il costo dell’iniziativa si aggirerebbe tra i 145 e i 150 milioni annui, a fronte dei 160 complessivi di oggi, il cui 90% a carico appunto dei pazienti. La proposta verrebbe finanziata in parte dallo Stato, in parte con un contributo dello 0.8% sulla massa salariale suddiviso tra datori di lavoro e dipendenti, con conseguenze sul potere d'acquisto e sulle imprese in un contesto già critico. «In questo momento dovremmo investire e creare posti di lavoro, non togliere risorse», chiosa la presidente di AITI Nicoletta Casanova. Un altro degli aspetti rilevati è che in paesi dove si è introdotto un sistema simile «l'accesso non è migliore e i costi sono per l'appunto più elevati». Di qui il rinnovato appello di insistere su prevenzione e responsabilità individuale. 

Strumenti mirati per chi è in difficoltà

In ogni caso, il comitato contrario riconosce che una fetta di popolazione, seppure una minoranza, rinuncia alle cure dentarie proprio per motivi finanziari. Tuttavia, rilevano i vari relatori, già oggi esistono strumenti mirati per aiutare chi è in difficoltà. Aggiunge per altro Rondi: «Da alcuni anni collaboriamo con Soccorso d'inverno per individuare queste persone che forse non sanno nemmeno di poter beneficiare di questi aiuti».