
«Temevo questo voto perché era subdolo, molto più ragionato rispetto all’iniziativa ‘No Billag’. E forse proprio perché lo si è temuto, dalla parte del ‘no’ ci si è organizzati in maniera tale da portare a casa un risultato importante, chiarissimo a livello nazionale: a favore del servizio pubblico, di un’informazione di qualità e dei posti di lavoro». Sono queste le considerazioni del consigliere nazionale Simone Gianini (PLR) in merito al «no» dei cittadini svizzeri all’iniziativa SSR.
Il rischio scampato
«Certo, forse a Comano qualche riflessione in più la Rsi la dovrà fare», rileva ancora Gianini. Tuttavia «questo è un ‘no’ consistente e ci consentirà di godere di una chiave di riparto che vede arrivare in Ticino parecchie risorse dalla Svizzera interna». Il grosso rischio per il nostro cantone, secondo il deputato PLR, «era che passasse il ‘sì’ a fronte di una bocciatura nazionale, e di dover quindi spiegare poi agli svizzeri tedeschi perché è giustificato che ci sia una radiotelevisione importante in Ticino».

