
Non è riuscita l'iniziativa popolare legislativa generica lanciata dall'Associazione AnimaLife Ticino per chiedere l’introduzione del divieto di soppressione degli animali da compagnia sani, presentata lo scorso 25 aprile.
Le firme consegnate alla Cancelleria dello Stato entro il termine di scadenza del 30 giugno sono infatti solo 1'717, quando ne erano necessarie 7'000.
Dal canto suo l'associazione prende atto dell'esito dell'iniziativa, ma ribadisce che vuole continuare a lottare. "Stiamo preparando una petizione a livello federale, dove non sono necessarie un preciso numero di firme e dove tutti i residenti (anche non svizzeri) potranno firmare. Vogliamo chiedere al Consiglio Federale e ai Consiglieri nazionali di prendere posizione in merito ad una legislazione assente. Assente perché l'OPAn non cita nemmeno l'eustanasia: né come atto vietato, né come atto permesso".
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