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Cassa malati
Iniziativa 10%, Vitta: "Misure compensatorie insufficienti, inevitabile un aumento delle imposte"
Redazione
7 mesi fa
Secondo il direttore del DFE, l’aumento generalizzato delle imposte in caso di "sì" alle urne alla proposta del PS sarebbe sicuramente superiore al 10% paventato dai promotori. "Bisogna agire con delle risposte che portino reali benefici".

“Le misure compensatorie proposte dal Partito socialista sono insufficienti; un forte aumento delle imposte sarebbe inevitabile”. Così si è espresso il consigliere di Stato e direttore del DFE Christian Vitta, interpellato da Ticinonews a margine dell’incontro odierno tra Consiglio di Stato ed Enti locali, sulla proposta socialista di un pacchetto di misure per compensare i 300 milioni di aggravio. “Come ha sempre detto il Governo, se passano queste iniziative vi è da attendersi un importante aumento della pressione fiscale”, ha aggiunto Vitta.

Le criticità rilevate

Guardando nel dettaglio alla proposta di finanziamento fatta dagli iniziativisti, “dobbiamo rilevare che il costo è di 300 milioni e con questo finanziamento non si arriva ancora a tale cifra”, ha continuato Vitta. Passando al tema specifico dei valori di stima, “noi dobbiamo intervenire su questo capitolo e quindi lo stiamo considerando nell’ambito del preventivo. E non può essere conteggiato due volte, dunque anche nell’ambito di un’iniziativa”. L’aumento generalizzato delle imposte “sarebbe sicuramente superiore al 10% paventato dai promotori”. Secondo gli iniziativisti, con questa misura si innescherebbero però dei meccanismi più solidali, ovvero pagherebbero i redditi un po’ più alti... “Questa è una proposta avanzata dai promotori, ma non essendo vincolata all’iniziativa, a tal proposito devono ancora esprimersi varie istanze, tra cui il Parlamento", è stato sottolineato. "Non necessariamente, quindi, sarebbe questa la tipologia di soluzione che verrebbe poi implementata".

"Servono risposte che portino reali benefici"

La popolazione è stanca e sempre più gente vuole anche mandare un segnale forte alle istituzioni. “La frustrazione di fronte agli aumenti dei premi di cassa malati è legittima. Bisogna però poi agire con delle risposte che portino reali benefici, perché se da un lato ho più sussidi o una minor diminuzione fiscale, ma poi dall’altra pago questo importo sotto un’altra forma, non ho risolto il problema". Oggi "dobbiamo anche affrontare il tema in maniera realista ed essere consapevoli che 400 milioni di maggiori oneri, o comunque di impatto sulle finanze del Cantone, il Ticino non può permettersele". In caso di "sì" alle urne "ci sarebbero dunque delle conseguenze pesanti, sul fronte delle entrate oppure delle uscite dei servizi di base. Di questo dobbiamo essere tutti consapevoli", ha concluso Vitta. 

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