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Ticino
"Iniziamo a rispondere ai giovani"
"Iniziamo a rispondere ai giovani"
"Iniziamo a rispondere ai giovani"
Redazione
8 anni fa
Il PS di Locarno chiede al Municipio di rispondere alle iniziative lanciate dai giovani

Riceviamo e pubblichiamo la seguente interrogazione al Municipio di Locarno inoltrata da Fabrizio Sirica, Pier Mellini, Pietro Snider e Damiano Selcioni (PS)

Leggendo “laRegione” del 5 febbraio 2019 mi ha fatto molto piacere venire a conoscenza della volontà del Sindaco di coinvolgere maggiormente i giovani. Il titolo è eloquente: “cominciamo con l’ascoltarti”. Giusto, bello, ma io direi, iniziamo col rispondergli.

La petizioneForse a palazzo Marcacci ci si è dimenticati che l’associazione giovanile LocAttiva, il 15 marzo 2016 aveva consegnato al Municipio una petizione sottoscritta da 3193 persone, di cui il 66% da giovani, persone con meno di 30 anni (1076 di abitanti di Locarno). Purtroppo, a distanza di quasi tre anni, alle cinque rivendicazioni stilate dall’associazione giovanile e sottoscritte da migliaia di persone, non è giunta ancora nessuna risposta ufficiale!Ecco quel che chiedevano i giovani:1. EVENTI: la possibilità (per le associazioni giovanili e no profit) di organizzare eventi usufruendo gratuitamente di spazi pubblici e infrastrutture;2. REGOLE: più flessibilità: orari, permessi, deroghe; pure per gli esercenti che vogliono ravvivare la città. Chiediamo un protocollo che faciliti la richiesta di permessi e rapidità nelle risposte. Basta con criteri soggettivi;3. “UFFICIO” GIOVANI: ci vuole una persona che sia un punto di riferimento per i giovani, ma non in un ufficio e con modalità comunicative istituzionali, ma in strada;4. CASA DEI CITTADINI: vogliamo (all’ex casa d’Italia?) uno spazio pubblico che sia destinato ai cittadini e alle associazioni. Un luogo intergenerazionale in cui le persone possano incontrarsi e condividere interessi;5. STREET ART! Diamo la possibilità ad artisti, giovani e meno giovani di esibirsi e colorare i molti muri grigi di Locarno (un esempio? La rotonda!).

Se penso alla cocente delusione appena incamerata da molti giovani legata al fatto di non poter più godere dello spazio del City Garden durante il Festival del film, o se penso alla completa sparizione di un approccio proattivo in ambito giovanile da parte dell’operatore sociale (per questione di mole di lavoro, non per colpa dell’ufficio, che andrebbe rinforzato e che fa un ottimo lavoro in altri ambiti della socialità), ci pare evidente come almeno 4 delle 5 rivendicazioni siano ancora attuali.Il punto 4 della petizione nel frattempo è invece stato realizzato.

Il sondaggioVa inoltre ricordato che in quegli anni l’associazione giovanile era stata molto attiva. La petizione infatti era frutto di un lungo e articolato lavoro che era stato svolto sul territorio. C’era stato pure un sondaggio, nel quale si erano espressi quasi 500 giovani (di cui 223 domiciliati a Locarno), il 68% dei quali nella fascia d’età 21/25 anni. Riporto qui alcuni dati significativi, che spero possano fungere da stimolo:- il 92% trovava l’offerta di attività rivolte ai giovani locarnesi insufficiente;- alla domanda “qual è la tua sensazione rispetto alla sensibilità del tuo comune nei confronti delle necessità giovanili” aveva risposto insufficiente il 47% e molto insufficiente il 44%- “Credi che ci siano spazi pubblici che potrebbero essere utilizzati per attività giovanili?” il 76% riteneva di sì, 120 persone hanno marcato a mano “la Rotonda di Locarno”Questi e altri dati si possono consultare nell’allegato “Documento di analisi della politica giovanile locarnese e di presentazione dell’associazione LocAttiva”.

Una riflessione sulle modalità di incontro coi giovaniPer concludere vorrei portare una riflessione riguardante la politica giovanile.L’invito ad interessarsi alla politica e a partecipare a “un parlamentino o consiglio dei giovani” rivolto dal Sindaco ai giovani è senz’altro lodevole, ma come strumento e come modalità non lo trovo adatto allo scopo. In quel tipo di consessi partecipano infatti solitamente (poche/i) ragazze e ragazzi che o hanno già interesse per la cosa pubblica (e quindi in qualche modo ci arrivano comunque) oppure sono stimolati da genitori vicini alla politica.La stragrande maggioranza dei giovani a 20 anni sente le istituzioni estremamente lontane, difficilmente viene nella sala del Consiglio comunale a confrontarsi con la politica. Viene vissuto come un contesto formale, in cui il giovane spesso si sente fuori luogo.Le esperienze avute in questo senso insegnano.Nel 2005 le autorità cittadine locarnesi istituirono l’assemblea giovani. Nonostante i ripetuti appelli sui giornali a suon di “giovani fatevi avanti”, nel 2010, dopo 5 anni, pochi erano gli incontri avvenuti e nessuna soluzione era stata trovata. L’assemblea capì che era opportuno cambiare luogo e dell’assemblea giovani non si ebbe da allora più notizia.Se veramente si vogliono incontrare e ascoltare i giovani bisogna andare nei luoghi da loro frequentati e parlare con il loro linguaggio. Se l’intento è quello di ascoltare, di creare un ponte, un dialogo all’interno della comunità cittadina, penso che si stia sbagliando strada.

Fatte queste considerazioni chiedo al Municipio:

1. di spiegare cosa è stato fatto dal 2016 a oggi per rispondere concretamente alle rivendicazioni contenute nella summenzionata petizione dell’associazione giovanile LocAttiva.2. Se intende dar seguito alle summenzionate rivendicazioni. Se sì, come ed entro quali termini? Se no, per quali ragioni (esplicitare punto per punto)?

3. Quali strumenti e strategie intende mettere in atto per avviare il dialogo con i giovani.3.1 Dove intende organizzare gli incontri?3.2 Se intende agire con modalità formali, ad esempio invitando agli incontri tramite lettere. Come valuta la creazione di un profilo social (possibilmente Instagram) per agevolare la comunicazione?3.3 Come valuta il Municipio la possibilità di organizzare momenti di incontro in luoghi frequentati da giovani?

Fabrizio Sirica (PS),Pier Mellini (PS),Pietro Snider (PS)Damiano Selcioni (PS)

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