
"Nel ranking dei politici più influenti, risulto negli ultimi posti della classifica". A fare questa affermazione è il Consigliere nazionale ticinese Pierre Rusconi, che commenta questo risultato a prima vista poco lusinghiero. E per farlo si sofferma dapprima sui criteri con cui è stata elaborata questa classifica: "Questa presunta influenza viene elaborata in base a dei parametri alquanto particolari, non da ultimo il peso specifico nei vari Consigli d’amministrazione e associazioni".
Il che, a detta di Rusconi, ridimensiona la questione: "Il non essere quindi “influente” è un valore al quale non intendo rinunciare. Il mio unico impegno extra parlamentare è la presidenza dell’associazione per la protezione degli animali di Lugano, attività per altro non influente in parlamento. Tra gli ultimi anche nel consenso all’economia svizzera, non sono pro Europa e tanto basta per essere invisi al mondo industriale. Difficile accontentare tutti, ma sono certo che nella classifica pro Ticino sono in buona posizione e ciò è quanto ambisco a consolidare".
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