
Il consigliere nazionale PPD Marco Romano ha presentato una mozione nella recente sessione estiva delle Camere federali inerente l'Accordo bilaterale tra Svizzera e Italia per il finanziamento congiunto di infrastrutture di trasporto pubblico transfrontaliero utilizzando i ristorni dell'imposizione dei frontalieri.
Tramite questa mozione, qualora fosse approvata, il Consiglio federale è incaricato di compiere i passi necessari affinché tra Svizzera e Italia sia aperta una trattativa, che coinvolga attivamente le Autorità ticinesi, per sondare la possibilità di un accordo bilaterale per il finanziamento della progettazione e della realizzazione di infrastrutture transfrontaliere per il trasporto pubblico, utilizzando i ristorni dell'imposizione dei frontalieri.
"Nella risposta all'interpellanza 18.3118 "Imposizione dei frontalieri in Ticino - i ristorni 2018 e 2019 vincolabili alla realizzazione di opere infrastrutturali di trasporto transfrontaliero?" il Consiglio federale afferma che "l'articolo 56 della Costituzione federale conferisce ai Cantoni la facoltà, a condizioni rigorose, di concludere con l'estero trattati nei settori di loro competenza - rammenta Romano - Il finanziamento delle infrastrutture transfrontaliere può, in linea di principio, rientrare in tale competenza". Alla luce di questa possibilità e della volontà espressa più volte in varie forme dalle Autorità ticinesi di creare nuove dinamiche di collaborazione tra Svizzera e Italia nella gestione del traffico transfrontaliero, una trattativa volta a trovare un nuovo accordo è un'opportunità da esplorare. L'Autorità federale, cui compete la responsabilità primaria della politica estera, funge da capofila a sostegno delle necessità e volontà cantonali in ambito transfrontaliero".
"Già nel preambolo dell'Accordo del 1974 tra la Svizzera e l'Italia si riconosce che l'accordo è stato concluso anche tenendo conto delle "spese per opere e servizi pubblici che alcuni Comuni italiani di confine sostengono". Di conseguenza è dato margine affinché le parti possano convenire in un nuovo accordo la destinazione almeno di una parte dei proventi dell'imposizione dei frontalieri, o di altri mezzi finanziari, per la progettazione e la realizzazione di infrastrutture per il trasporto pubblico. Nella fattispecie sono ipotizzabili le seguenti opere strettamente necessarie: primariamente la creazione di posteggi park&rail per l'utilizzo dei collegamenti ferroviari transfrontalieri e per la realizzazione di progetti di car-pooling o bus aziendali, secondariamente lo sviluppo e il completamento della rete di trasporto pubblico transfrontaliero sia ferroviario sia su gomma. Un accordo sarebbe utile a entrambi gli Stati e permetterebbe uno sviluppo positivo delle relazioni bilaterali".
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