
La Corte delle assise correzionali di Lugano, presieduta dal giudice Mauro Ermani, ha diramato oggi il dispositivo della sentenza sulla morte di un operaio nel cantiere AlpTransit a Sigirino, nel 2010.
L'uomo, un 54enne calabrese, fu travolto da una lastra di roccia staccatasi da un altezza di 7-8 metri e morì all'ospedale per le ferite riportate. Fu la prima vittima del cantiere.
A essere riconosciuti colpevoli per il decesso sono stati l'ingegnere responsabile della sicurezza e il caposciolta, entrambi condannati per omicidio colposo. Il terzo imputato è invece stato prosciolto.
L'ingegnere è stato condannato a una pena pecuniaria di 150 aliquote da 170 franchi cadauna, sospesa per un periodo di prova di due anni. Il caposciolta invece a una pena pecuniaria di 90 aliquote da 30 franchi, anche in questo caso sospesa per un periodo di prova di due anni.
La sentenza può ancora essere impugnata alla Corte di appello e di revisione penale.
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