
Il Gran Consiglio ha accettato prtaicamente all'unanimità (una sola astensione) l’iniziativa cantonale del PPD che chiede di modificare la legge sui distaccati obbligando i datori di lavoro che violano i contratti normali di lavoro ad informare i propri dipendenti. A inizio mese, ricordiamo, la Commissione della gestione e delle finanze aveva dato luce verde all'iniziativa cantonale, che era stata presentata lo scorso 1. marzo dal presidente del PPD Fiorenzo Dadò e dal vicepresidente Giorgio Fonio (vedi articoli suggeriti).
L’iniziativa, ricordiamo, punta direttamente alle Camere federali e segue la proposta, recentemente approvata in Parlamento, di un controllo sistematico dei permessi e “gli atti a firma dei deputati Marco Passalia e Gianni Guidicelli” che negli scorsi anni erano intervenuti “toccando tre questioni cruciali” (l’aumento dei controlli e delle multe per quei prestatori di servizio esteri che non rispettano le regole del mercato del lavoro; la pubblicazione di una lista nera delle aziende o persone sanzionate e volutamente non in regola abbinata alla proposta provocatoria di creare anche una lista di chi i padroncini li chiama; un maggiore coordinamento attraverso un unico ente di tutti gli interventi e gli attori coinvolti nei vari livelli dell’amministrazione pubblica).
No si tratta, va precisato, di una di 'lista pubblica': il datore di lavoro dovrà infatti informare "puntualmente e personalmente" solo i propri dipendenti sulle risultanze emerse dalle verifiche condotte dall’autorità.
Ora il tema verrà dibattito alle Camere federali.
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