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Ticino
Infocentro di Pollegio: "No alla demolizione"
Infocentro di Pollegio: "No alla demolizione"
Infocentro di Pollegio: "No alla demolizione"
Redazione
8 anni fa
Il PPD chiede l'intervento del Cantone affinché lo stabile venga messo a disposizione dei comuni

Dopo la mozione presentata dai deputati Michele Guerra (Lega) e Franco Celio (PLR), anche il PPD si mobilita contro l'abbattimento dell'Infocentro di Pollegio. Il partito invita il Cantone ad attivarsi affinché lo stabile venga messo a disposizione dei comuni e degli enti che lavorano a favore della comunità. 

"Negli scorsi giorni si è appreso con sconcerto della fine che farà l’Infocentro Alptransit di Pollegio senza un immediato intervento da parte delle autorità" scrive il PPD in una nota. "La struttura è destinata ad essere abbattuta perché Cantone e Confederazione non avrebbero trovato un accordo per il passaggio di proprietà. L’edificio, costato la bellezza di 11 milioni di franchi, verrà quinti frantumato perché, come scrive il Consiglio di Stato, “non risultano esservi le condizioni giuridiche per garantire una passaggio della proprietà”". 

"Il PPD non può assolutamente accettare uno scenario deleterio di questo tipo e si oppone all’insensata fine di una struttura che avrebbe invece di fronte a sé un futuro interessante e particolarmente utile per tutta la Leventina e le Tre Valli in generale" prosegue la nota. "Un suo riutilizzo vedrebbe ad esempio il coinvolgimento di Spitex e la riconversione di alcuni spazi a mensa e caffetteria, oltra all’insediamento di altri servizi regionali". 

Secondo il PPD mere questioni giuridiche non possono "prevalere sulla logica e sul buonsenso, vanificando la possibilità di beneficiare di un edificio in perfetto stato come l’Infocentro di Pollegio, soprattutto per una regione che a causa di Alptransit e di altre infrastrutture ha già dato e sofferto abbastanza".

Il partito invita quindi il Cantone ad attivarsi "con convizione, imponendosi affinché questa struttura venga messa a disposizione dei Comuni e degli enti che lavorano a favore della Comunità e di questo prezioso territorio di periferia". Questo a maggior ragione dato che la regione "ha già manifestato un serio interesse al ritiro della proprietà ad un prezzo simbolico, così come più volte dichiarato da Alptransit. Oltre al prezzo simbolico per il ritiro, Alptransit si è pure resa disponibile a mettere sul piatto una sorta di bonus di diverse centinaia di migliaia di franchi, dato che solo la demolizione, avrebbe un costo di 1 milione di franchi. Un’occasione imperdibile che deve assolutamente essere colta al volo".

"Se il problema giuridico è quello legato al Piano regolatore (PR), il Cantone non solo deve supportare la modifica di PR ma la deve fare d’ufficio" conclude il PPD. 

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