
Come promesso, il PPD ha inviato una lettera al Consigliere federale Guy Parmelin con la richiesta di destinare l’Infocentro di Pollegio ad un uso a favore della popolazione delle Tre Valli (vedi articolo suggerito).
Già negli scorsi giorni, poco dopo la notizia dello scongiurato abbattimento dello stabile, il Partito aveva bacchettato il direttore del DI Norman Gobbi, 'reo' di averlo regalato alla Confederazione: "La struttura diventerà di proprietà di Armasuisse cui spetterà una decisione sull'utilizzo futuro. Il ministro Norman Gobbi lo ha però di fatto regalato alla Confederazione e le Tre Valli rischiano di non poterne beneficiare", aveva rimarcato il PPD. Da qui la missiva - che ripostiamo di seguito - indirizzata al consigliere federale, firmata dal presidente Fiorenzo Dadò e dal segretario Nicolò Parente.
"Stimato Consigliere Federale,
un comunicato stampa del Consiglio di Stato ticinese, pubblicato pochi minuti fa, afferma che verrà “sottoscritta una convenzione che prevede entro la fine del 2019 il ritiro dello stabile AlpTransit da parte della Confederazione, e per essa il DDPS e la sua agenzia Armasuisse inserendola nel Piano Settoriale Militare (PSM)”. Questo accordo, secondo il comunicato stampa, è da ricondurre a trattative intercorse tra Lei e il Consigliere di Stato Norman Gobbi.
Con la presente siamo a portarle la voce di oltre 8'000 cittadini che hanno firmato una petizione lanciata dal Partito Popolare Democratico con la quale si chiede che l’Infocentro di Pollegio – una struttura moderna, funzionale e in ottimo stato – venga messo a disposizione dei Comuni delle Tre Valli e degli enti che lavorano a favore della Comunità di questo nostro territorio di periferia.Ci permettiamo ricordarle che vari enti attivi in Riviera, Leventina e Valle di Blenio hanno già dimostrato un concreto interesse, finanziando pure degli studi di fattibilità, al ritiro della proprietà e al suo successivo riutilizzo.
La invitiamo dunque a voler considerare seriamente, nel quadro delle riflessioni volte a definire l’uso futuro dell’Infocentro, la possibilità di far insediare enti e servizi di una zona che – non va dimenticato – ha già dato moltissimo per la realizzazione di opere di interesse cantonale e federale (si pensi solo al sacrificio di terreni per l’autostrada A2, la nuova linea Alptransit, il Centro di controllo del traffico pesante, ecc…)".
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